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martedì, 23 gennaio 2018
Articolo di: martedì, 30 agosto 2011, 7:34 p.

Il progetto “Work à porter” è pronto a partire

Un'occasione di alta formazione per i giovani novaresi

BORGOMANERO -  Corsi di alta formazione per giovani fortemente motivati: è il progetto “Work à porter”, proposto da un pool di enti e associazioni del Borgomanerese, che la Provincia di Novara ha deciso di finanziare nell’ambito del Piano provinciale Giovani 2011.

Il progetto ha come capofila l’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo da Vinci” di Borgomanero e vede tra i partecipanti gli assessorati alle Politiche Giovanili dei Comuni di Arona, Borgomanero, Gargallo, Gattico e Gozzano; l’azienda Giacomini spa di San Maurizio d’Opaglio; le associazioni giovanili Dcl – Don’t Cross the Line di Novara e Noi Giovani di Gattico.

Come detto, in primo luogo “Work à porter” propone a giovani fortemente motivati percorsi di eccellenza per l’acquisizione di competenze specifiche certificate in ambito linguistico, tecnico, scientifico e digitale, nonché per sviluppare lo spirito d’iniziativa e di imprenditorialità, beneficiando della progettazione allargata e condivisa e del sostegno operativo ed economico dei soggetti partner.

Workap promuove, inoltre, seminari didattici sui temi dell’orientamento professionale, dell’avvio lavorativo, della motivazione e dell’autostima, dell’imparare a imparare e del no–profit. I seminari sono riservati agli studenti degli istituti scolastici superiori della zona (Arona, Borgomanero, Gozzano).Le attività del progetto si svolgeranno nel periodo settembre 2011 – gennaio 2012.

In fase di progettazione, tutti i partner di Work à porter hanno molto insistito su un aspetto di assoluto rilievo dell’iniziativa: il diretto coinvolgimento dei giovani nell’attività di promozione digitale del progetto stesso. Tra luglio e agosto, infatti, un gruppo di giovani ha trascorso parte delle proprie vacanze nel laboratorio multimediale dell’IT “Da Vinci”, dove, in collaborazione coi docenti Claudia Faccin e Stefano Maulini, hanno realizzato il sito web, il materiale divulgativo, il logo e la mailing list del progetto.

In questo modo i giovani partecipano in prima persona a un’iniziativa di cui sono destinatari, acquisendo nel contempo competenze digitali-comunicative e collaborative: ciò nella consapevolezza che è nelle esperienze informali che spesso si scoprono i propri talenti e le vere vocazioni professionali.

 

Redazione online 

Articolo di: martedì, 30 agosto 2011, 7:34 p.

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