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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: mercoledì, 07 marzo 2012, 3:14 p.

Il vescovo Brambilla in visita nel vicariato del Borgomanerese

Intenso incontro di preghiera e riflessione in basilica a Gozzano

GOZZANO  - Nell’intenso incontro di preghiera e riflessione svoltosi nel tardo pomeriggio di lunedì in Basilica San Giuliano, tra religiose, religiosi, sorelle consacrate, novizi e giovani seminaristi, monsignor Franco Giulio Brambilla si è dedicato, commentando il Vangelo secondo Marco, a riflettere sull’identità e sul carisma della figura del Cristo. “Il Messia – ha annunciato il vescovo (per la prima volta in visita pastorale nel Vicariato del Borgomanerese, una terra che ha definito di “cerniera” tra capoluogo e parte alta della Diocesi) – non vince, ma convince, ovvero vince con te, porta insieme a te il tuo peso e le tue fatiche… è un Gesù che guarisce, che va in cerca della pecorella smarrita".

Soffermandosi, poi, sul “cammino della croce che termina con la gloria della trasfigurazione”, monsignor Brambilla ha sottolineato come la vita religiosa sia “un mettersi da parte per fare un’esperienza particolare”, individuando, insieme a celibato, povertà ed obbedienza “segni propri della vita religiosa”, la necessità di viverli “entro il segno storico della comunione fraterna”. Ritornando alle motivazioni che diedero forza al Cristianesimo delle origini, il vescovo ha ricordato la particolarità dello stile di vita che lo contraddistinse: quello comunitario, appunto. E, attualizzando il messaggio, si è chiesto: “Saremo capaci di fare altrettanto?”. Il vescovo Brambilla, richiamando l’ “affanno delle comunità”, “il calo della vita religiosa”, e la mancanza di segnali forti di rinnovamento dopo l’ultimo Concilio, ha ipotizzato “forse oggi non si ha il coraggio di farsi portare in disparte”.

Un taglio comunicativo e personale, quello del vescovo, che ha ascoltato e coinvolto ognuno dei partecipanti nella riflessione sulle motivazioni all’impegno ecclesiale, che vada al cuore del messaggio cristiano. Rivolgendosi alle tante comunità presenti ed enucleando le peculiarità dell’impegno religioso, tra vita contemplativa e vita attiva, non ha mancato di riprendere ed approfondire alcune riflessioni compiute dai diversi esponenti degli Ordini religiosi per riaffermare”non di solo pane vive l’uomo ma della Parola".

Sono intervenuti don Dino Bottino (vicario episcopale per la vita consacrata), padre Fiorenzo Erbetta (vicario territoriale), il prevosto gozzanese don Enzo Sala. In rappresentanza delle diverse comunità hanno preso la parola anche don Gianni Di Maggio (direttore del Collegio Don Bosco – Borgomanero), don Stefano Gallina (Premostratensi), don Davide Patuelli (Guanelliani). E’ stato un momento di scambio e reciproca conoscenza, cui hanno partecipato (tra gli altri) i Frati minori francescani, i Legionari di Cristo, i Comboniani, le suore Rosminiane e quelle di Maria Ausiliatrice.                                                                                                                                                                          

Maria Antonietta Trupia

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Articolo di: mercoledì, 07 marzo 2012, 3:14 p.
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