Corriere di Borgomanero

Periodico Indipendente di Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia

montipo

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
sabato, 27 maggio 2017
Articolo di: giovedì, 14 febbraio 2013, 5:53 p.

In carcere a Vercelli la presunta piromane che prendeva di mira le chiese del Cusio

Si tratta di una 53enne della zona

ARMENO – E’ in carcere la presunta piromane, che, nelle scorse settimane, ha preso di mira numerosi edifici sacri della zona del Cusio, in provincia di Novara. Come evidenziano i Carabinieri di Orta, infatti, “dopo giorni di appostamenti, la donna è caduta nella trappola”.
La presunta autrice di roghi e danneggiamenti a luoghi sacri è una 53enne di Miasino, Gisella Maura. A essere prese di mira sono state le chiese di San Giovanni Battista di Ameno; della Maria Vergine Assunta di Armeno; di Santa Caterina di Pettenasco, diSan Pietro e Paolo di Miasino, di San Giuseppe di Armeno; ma anche quelle di Sant’Antonio di Armeno; Madonna della Bocciola di Ameno; di Santa Maria di Orta San Giulio e, sempre a Orta, la chiesa di San Bernardino. E’ stata presa di mira dalla donna anche la cappella numero 20 del “Sacro Monte” di Orta San Giulio.
Oltre ad appiccare il fuoco, come rilevano il capitano Francesco Palazzo, comandante della Compagnia di Arona dei carabinieri, “la donna infliggeva colpi di martello agli antichi portoni legnosi delle chiese, alle vetrate e – utilizzando un oggetto metallico appuntito – vergava scritte del tipo “Abbasso la chiesa” e di natura oltraggiosa. I numerosi episodi, oltre che allarmare tutto l’ambiente religioso e della curia vescovile, avevano provocato sgomento e scalpore tra i fedeli, ma la tenacia dei Carabinieri, supportati e coordinati con ogni ausilio dalla Procura della Repubblica di Verbania con a capo il Procuratore Capo Giulia Perrotti, dopo giorni e giorni di appostamenti notturni e diurni, ha dato i suoi frutti. Infatti alle 9,30 di questa mattina, giovedì 14 febbraio, la donna si è introdotta all’interno della chiesa di San Giuseppe di via Roma ad Armeno, dove, armata di un martello ha sferrato alcuni colpi al muro interno, ma il maresciallo Leo di Orta San Giulio e i suoi uomini era lì ad attenderla. Intuito di essere in trappola e scoperta, la donna ha tentato di fuggire divincolandosi e ferendo lievemente il comandante della Stazione in una breve colluttazione, ma non è riuscita a sottrarsi al suo arresto”.
Ora, oltre ad essere accolta dalla sezione femminile del carcere di Vercelli, dovrà spiegare ai magistrati di Verbania i motivi dei suoi gesti. 

Monica Curino

Gallery articolo
*clicca sulle immagini per ingrandire

foto2.jpg

Articolo di: giovedì, 14 febbraio 2013, 5:53 p.
youkata
^ Top