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mercoledì, 13 dicembre 2017
Articolo di: domenica, 16 dicembre 2012, 5:17 p.

In cerca di petrolio a Fontaneto, Cavaglio e Cavaglietto

Dopo Carpignano Sesia, nuove istanze di esplorazione sul territorio novarese

FONTANETO D’AGOGNA - Alla ricerca dell’oro nero a  Fontaneto D’Agogna, Cavaglio d’Agogna e Cavaglietto. È in questo momento al vaglio della Regione un’istanza di permesso di ricerca di petrolio che interesserà soprattutto questi territori. L’istanza è stata avanzata da Northern Petroleum Uk e fu presentata originariamente allo Stato nel 2004 con il nome di “Gattinara”. Ma il nominativo, nel 2008, è stato modificato in “Cascina Alberto” e comprende un’area di oltre 462 chilometri quadrati a cavallo tra Piemonte e Lombardia. Prato Sesia, Ghemme, Romagnano Sesia, Sizzano, Fara novarese, Cureggio, Fontaneto D’Agogna, Cavaglio D’Agogna, Cavaglietto, Barengo, Vaprio d’Agogna, Borgomanero, Cressa, Suno, Bogogno, Gattico, Veruno, Agrate Conturbia, Mezzomerico, Arona, Boca, Borgo Ticino, Briga novarese, Marano Ticino e Momo sono tutti territori presi in considerazione nel progetto di ricerca degli idrocarburi, stilato ad ottobre da Northern Petroleum Uk e allegato all’istanza di permesso depositata in Regione, che ha avviato la procedura di Via, per esprimere assenso o diniego sul progetto. Quest’ultimo si divide in 3 fasi; la prima è relativa all’intera area di oltre 462 chilometri quadrati e, nel prospetto progettuale, viene descritta così: “Verrà effettuato uno studio geologico e geofisico regionale che comprende l’interpretazione di tutti i dati di sottosuolo disponibili (sondaggi, sismica) e l’integrazione con i dati bibliografici e di affioramento su analoghi di superficie e di sottosuolo che presentano le stesse caratteristiche geologiche dell’area in esame”. Una seconda fase prevede l’acquisizione di nuovi dati geofisici nella zona, già individuata, di Fontaneto D’Agogna, Cavaglio d’Agogna e Cavaglietto ma anche in una porzione di Cureggio, Borgomanero, Suno, Cressa e Vaprio D’Agogna. Per i rilievi saranno utilizzati metodi d’acquisizione sismica, con possibile uso di esplosivo (dinamite) e “Vibroseis” (massa di varie tonnellate appoggiata al suolo e fatta vibrare). La terza fase sarà la perforazione di un pozzo esplorativo; questo è lo stadio a cui è giunto un altro progetto analogo, quelli di Eni spa denominato “Carpignano Sesia 1” e attualmente in fase di valutazione. 

Sabrina Marrano

Articolo di: domenica, 16 dicembre 2012, 5:17 p.
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