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mercoledì, 17 gennaio 2018
Articolo di: lunedì, 18 aprile 2011, 12:00 m.

Incendio a Pella

Interessato il pendio del monte Camosino

PELLA - Si è sviluppato nella notte tra sabato e domenica, l’incendio che ha interessato il pendio del monte Camosino che si affaccia sul lago e si trova lungo la strada che conduce alla frazione di Ronco. In azione Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri e diverse squadre di volontari Aib di Novarese e Vco che sono intervenute con il coordinamento di Alfonso Curella (ispettore regionale Corpo Volontari Antincendi Boschivi). Si tratta di un nuovo incendio quasi in riva al Cusio, rispetto a quelli verificatisi la scorsa settimana sul versante orientale, in particolare nel territorio di Armeno. Interessata, questa volta, la sponda occidentale. Lo spegnimento delle fiamme, grazie all’utilizzo delle acque del lago, è avvenuto mediante l’uso di un Canadair e di un elicottero Erickson in dotazione al Corpo Forestale e si è protratto sino a domenica. «L’allarme – ha dichiarato Curella – è scattato intorno all’una ed ha coinvolto la zona boschiva tra Pella e la frazione, con l’immediato intervento del Corpo Forestale di Oleggio e Nebbiuno, dei Carabinieri della stazione di Alzo e di 23 volontari (che nella giornata di domenica sono diventati una quarantina) che hanno realizzato le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza. Il coordinamento generale è stato del Centro Operativo Unificato Aereo del Dipartimento di Protezione civile di Roma, in costante contatto con la sala operativa del Corpo Forestale di Torino. Le squadre Aib intervenute sono quelle di Gozzano, Gargallo, Invorio-Briga, Pogno, Soriso, Granerolo, Pettenasco».  Nella mattinata di domenica, sul posto, anche il sindaco, Nello Ferlaino, che ha precisato come, nonostante non vi fossero abitazioni nelle immediate vicinanze o rischio per i residenti, si sia provveduto ad interrompere la circolazione sulla strada che è di competenza comunale «per il timore – ha detto – che il getto di acqua da parte dei mezzi potesse provocare eventuali rotolamenti di massi dal monte, già più volte, in passato, messo in sicurezza. La chiusura della strada al traffico veicolare è stato garantito dai Carabinieri». Un ringraziamento sentito, da parte del primo cittadino, è andato agli uomini intervenuti per la tempestività e la professionalità dell’intervento durato  ininterrottamente molte ore, dalla notte di sabato sino a gran parte della domenica. Secondo qualche ipotesi ancora da verificare, sembrerebbe che alcuni focolai dell’incendio siano partiti dal basso, in prossimità del sedime stradale, per poi propagarsi, con il vento, verso l’alto del monte.

Maria Antonietta Trupia

 

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Articolo di: lunedì, 18 aprile 2011, 8:40 m.

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