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domenica, 23 luglio 2017
Articolo di: domenica, 22 luglio 2012, 6:41 p.

Intervista a Marco Ioppa, Oscar Green di Coldiretti

Da Romagnano alla Cina. "Esportare il territorio? Per me significa molto".

“Esportare il territorio? Per me significa molto. Innanzitutto, dimostrare che un’impresa agricola può essere parte di un sistema comprensoriale vincente, che con le giuste sinergie può fare bene a vantaggio di un’intera comunità. E poi si tratta di valorizzare il “nostro” made in Italy, quello prodotto sul territorio che è una parte importante di quella “Filiera Tutta Italiana” che Coldiretti e i suoi imprenditori “firmano” con orgoglio e responsabilità”. Marco Ioppa, giovane viticoltore di Romagnano Sesia, ha ricevuto pochi giorni fa fa uno degli Oscar Green regionali, l’importante premio di Coldiretti Giovani Impresa dedicato all’innovazione e che lo ha visto prevalere proprio nella categoria “esportare il territorio”. È lo stesso Ioppa, ora a raccontare la sua esperienza imprenditoriale e, soprattutto, i progetti futuri di un’azienda che in questi anni ha saputo molto scommettere su innovazione e sviluppo imprenditoriale. La costante attenzione rivolta al consumatore ha permesso all’azienda di crescere e migliorarsi nelle produzioni, modificando anche la propria tecnica aziendale indirizzandola alla produzione integrata, e modificando la propria attività di vendita orientandola alla vendita del prodotto imbottigliato. Negli ultimi anni l’azienda ha raggiunto un eccellente risultato produttivo rappresentato dalle diverse tipologie di vini Doc e Docg organizzandosi poi nella vendita attraverso un distributore internazionale di vini e permettendo così alle proprie etichette rappresentanti i vini della provincia di Novara di girare il mondo. Ad oggi il commercio ha luogo con successo in Norvegia, Danimarca, Cina, Germania, Giappone, Svizzera, Olanda, Canada, Stati Uniti. “L’esperienza dell’oggi – dice Ioppa - è in realtà l’ultimo capitolo di una lunga storia, che la mia famiglia vive da sette generazioni: un lunghissimo periodo di tempo in cui sono la viticoltura stessa e l’agricoltura ad aver vissuto profonde fasi di cambiamento ed evoluzione: come risulta da documenti del 1852, già il nostro avo Michelangelo aveva acquistato i terreni che ancora oggi sono da noi coltivati a vigneto. "Negli ultimi trent’anni, la mia famiglia ha scelto di occuparsi in modo diretto della vendita del proprio vino, inizialmente come prodotto sfuso consegnato direttamente al consumatore, più recentemente con una gamma di produzioni che, negli ultimi anni, è stata premiata da importanti riconoscimenti come il Calice d’Oro vinto tre anni fa dal Ghemme Dogc Santa Fe (annata 2004)” Negli ultimi anni, l’azienda Ioppa si è dotata di una moderna struttura aziendale, “un luogo ideale dove produrre vini di prestigio e qualità. Nella nuova sede vi è una cantina con botti di rovere per l'invecchiamento, una per l'affinamento e al piano superiore i locali per la fermentazione e l'imbottigliamento. Oltre al punto vendita abbiamo una sala per degustazioni, il luogo migliore per poter testare direttamente i nostri prodotti”. L’esperienza di Marco Ioppa è data da una famiglia che, con dedizione, si dedica alla cura dei vigneti e della cantina: “Il rapporto con mio cugino Andrea è fondamentale: insieme abbiamo deciso di compiere i passi necessari a promuovere i nostri prodotti sui mercati nazionali ed internazionali, affidandoci a figure professionali importanti e di grande serietà. Un lavoro di grande sinergia che anche i nostri papà Giorgio e Giampiero condividono con affiatamento e convinzione: sono loro ad averci insegnato l’importanza di riservare, nel nostro lavoro, una particolare attenzione anche all’ambiente e alla salute del consumatore: infatti con l'adesione al P.S.R. 214/1 nei nostri vigneti si effettuano solo trattamenti mirati, usando prodotti con un basso impatto ambientale.”

Lucia Panagini

Articolo di: domenica, 22 luglio 2012, 6:41 p.
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