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giovedì, 27 aprile 2017
Articolo di: giovedì, 05 luglio 2012, 6:40 p.

Invorio, “casa” degli artisti dal mondo

In sei stanno svolgendo una residenza d’arte alla cascina Comperto.

INVORIO – C’è lo scultore spagnolo che lavora il legno delle colline del Vergante, c’è la fotografa milanese che fa ricerca sulla storia della Bemberg di Gozzano. Fervono i lavori all’interno della cascina Comperto, oasi nel verde della frazione Mornerona di Invorio. Qui è in corso la prima residenza di artisti per artisti, promossa dall’associazione Big Bang. “Siamo nati da un anno e mezzo ma per ora avevamo solo organizzato eventi e cataloghi per mostre d’arte” spiega Guido Anderloni, che, con Elizabeth Aro, ha trovato il suo rifugio/casa/studio tra i boschi di Invorio. Spagnolo lui, argentina lei, cercavano un posto dove concentrarsi nella natura, ma non troppo lontano della città e si sono innamorati sei anni fa della Mornerona. Che ora hanno deciso di condividere con artisti da tutto il mondo. “Normalmente l’artista crea nella solitudine del proprio atelier, ma poiché la nostra residenza è formativa, miriamo al confronto artistico e dialettico fra i giovani, per farli crescere nel confronto critico” continua Guido. La formula delle residenze d’arte è molto diffusa ad esempio negli Stati Uniti, ma sta prendendo piede anche in Italia. Per una volta però i circuiti d’arte non saranno quelli delle gallerie delle grandi città ma il contatto con la natura in un luogo lontano dai centri abitati. Per la prima edizione del Progetto Arte a Km0, dal 1 al 22 luglio, sono stati selezionati 6 artisti su oltre 200 domande pervenute. Si tratta di Jacobus Capone (Australia), Valentina Garbagnati (Italia), Joaquín Ortega Garrido (Spagna), Laura Haby (Francia), Alice Pedroletti (Italia), Katalin Tesch (Ungheria), a cui si aggiunge la italo-canadese Emma, interprete e factotum della residenza. Un progetto che ha ricevuto un finanziamento dalla Fondazione Cariplo e ha il patrocinio di tutti gli enti locali (Comune, Provincia e Regione), oltre che dell’Associazione Giovani Artisti Italiani.”Ovviamente il titolo a Km0 non è riferito che arrivano da tutto il mondo – spiega Guido – Ma al filo conduttore che abbiamo voluto dare al progetto. Gli artisti devono infatti lavorare sulla storia di questo territorio, i boschi dell’Alto Vergante e i laghi..” C’è chi ha già le idee chiare come Alice Pedroletti di Milano, una nonna segretaria alla Bemberg, che è arrivata qui con i libri sull’azienda negli anni ’50 e gli appunti sul disastro ecologico del 1926, quando gli scarichi intossicarono il lago d’Orta. Gli altri partecipanti, invece, stanno ancora imparando a conoscere i boschi dell’Alto Vergante e i laghi. Ad esempio incontrandosi con professori del luogo o con le memorie storiche dei paesi. “C’è grande curiosità riguardo alla nostra attività – conferma Guido Anderloni – Alcune persone del paese sono passate in cascina per conoscere i ragazzi o ci chiedono informazioni in paese. Anche per questo abbiamo deciso di organizzare un open day, in cui mostrare i lavori in divenire dei ragazzi”. L’appuntamento è per domenica 15 luglio dalle 18 in poi. Il 20 luglio, invece, le opere saranno esposte alla galleria Eventinove di Borgomanero.

Lucia Panagini

Articolo di: giovedì, 05 luglio 2012, 6:40 p.
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