Corriere di Borgomanero

Periodico Indipendente di Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia

montipo

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: mercoledì, 22 agosto 2012, 3:00 p.

L’ultimo saluto a Mauro Maulini

E qualcuno propone un museo per il “Maestro”

PETTENASCO – In tanti, e moltissimi provenienti da fuori Pettenasco, hanno voluto dare stamattina l’ultimo saluto a Mauro Maulini, l’artista amico di Gianni Rodari morto domenica all’Ospedale di Borgomanero. Le esequie sono state celebrate stamattina alle 11 presso la chiesa parrocchiale di Pettenasco, la città natale del maestro, in cui era tornato anni fa dopo una brillante carriera artistica in cui, tra l’altro, ha illustrato le opere di Dino Buzzati e Gianni Rodari. “Il ricordo di Mauro va su due binari paralleli: il suo impegno per la comunità e il suo impegno per l’arte” sottolinea l’amico Franco Fornara, pettenaschese ed ex presidente della Provincia di Novara. A ricordarlo oggi anche gli amici Carlo Carena, letterato e classicista, e Roberto Cicala, presidente della casa editrice Interlinea con cui Maulini collaborava da un ventennio. L’amore per la cittadina rivierasca è stato ricordato durante la cerimonia funebre dal sindaco di Pettenasco Mauro Romagnoli. Il Maestro Maulini è, infatti, sempre stato attivo nella vita locale, partecipando alle iniziative della Pro Loco e della Cannottieri e collaborando con le scuole. Dalla sua abitazione di Crabbia aveva intessuto amicizie con volti noti che frequentavano il lago. Come Gianni e Cosetta Colla, della nota compagnia di marionette, per cui il Maestro Maulini ha preparato scene, costumi e sculture. O come Peter Benenson, il fondatore di Amnesty International, che aveva portato a Pettenasco per ricevere un premio. “Saremo eternamente grati per la sua capacità di servizio – continua Franco Fornara – E proprio per questo mi associo a quanto già dichiarato da Roberto Cicala: la comunità di Pettenasco deve ricordarlo dedicandogli uno spazio,  magari nella Casa Medioevale, simbolo della città”. Nel frattempo alcune sue opere rimangono visibili alla mostra “Tanto di Cappello” all’ “Aglaia Arts and Crafts” di Omegna, che il Maestro aveva terminato di allestire proprio poco prima di essere ricoverato in Ospedale.

Lucia Panagini

Articolo di: mercoledì, 22 agosto 2012, 3:00 p.

Dal Territorio

Era di Maggiora una delle "madri" del movimento operaio

Era di Maggiora una delle "madri" del movimento operaio
MAGGIORA - Abigaille Zanetta era nata a Suno nel 1875, ma la sua famiglia, il papà Bartolomeo e la mamma Maddalena Marucco,  era originaria di Maggiora. E sempre a Maggiora  iniziò la sua carriera professionale come insegnante presso il locale Asilo Infantile. Attività questa che non l’avrebbe fatta assurgere agli onori della cronaca tanto da essere(...)

continua »

Altre notizie

^ Top