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martedì, 22 agosto 2017
Articolo di: giovedì, 07 aprile 2016, 2:19 p.

L’EGOguitar cureggese a Francoforte

La liuteria Marconilab, già eccellenza piemontese, alla fiera mondiale degli strumenti musicali

Tra le imprese artigiane che da oggi, giovedì, a domenica 10 aprile saranno presenti a Francoforte presso il “Messe Frankfurt” al “Musikmesse”, il più importante appuntamento fieristico mondiale per strumenti musicali, produzione musicale e stampa specializzata, ci sarà anche la liuteria cureggese “MarconiLab” con sede in via Marconi 6. Venn efondata nel 2002 da Davide Torriani e Guido Brancalion, entrambi diplomati due anni prima alla Scuola civica di liuteriadi Milano. La loro impresa con il passare del tempo è cresciuta soprattutto dal punto di vista qualitativo, con una ricerca quasi spasmodica della perfezione .L’anno della svolta è stato il 2011 con la nascita di www.marconilab.com, il laboratorio virtuale dove «è possibile per l'utente trovare materialededicato per strumenti e partipersonalizzabili tramite configuratori, con la garanzia di acquistare esclusivamente prodottidi eccellenza artigiana di primissima qualità, realizzati all’interno della Liuteria Marconi.Il nostro vero desiderio – dicono Torriani e Brancalion - è sempre stato quello di lavorare per il musicista, trovare la soluzione giusta, ascoltarlo e creare per lui uno strumento che cercava da tempo». Grazie all’esperienza dell’e-commerce e all’approfondimento delle conoscenze tecniche, nel 2014 nasce l'esigenza di creare una identità fortee  riconoscibile con i progetti “EGO”, per la sezione strumenti elettrici e “Avanguardia acustica” per il settore strumenti acustici. «EGO - spiegano orgogliosi i titolari del laboratorio - è l’innovativo progetto di Marconi-LAB: un nuovo modo di concepire lo strumento elettrico, ma soprattutto di realizzarlo. Le tecniche progettuali e costruttive più moderne sono le fondamenta di questa idea. La Linea EGO è nata da uno schizzo su carta, sognando uno strumento modulare facilmente personalizzabile. Da un semplice disegno bi-dimensionale si è poi passati alla progettazione professionale CAD 3D, al fine di ottenere un oggetto moderno, all’avanguardia ed unico. Le lavorazioni CNC sono state determinanti per poter replicare uno strumento con complessi incastri modulari. Così sono stati costruiti i primi quattro prototipi EGO. Dopo sei mesi di test selettivi, sotto le dita esperte di Emanuele Bodo (guitarist) e Dino Fiore (bassist), sono emersi i pregi da valorizzare e ilimiti da superare. Grazie alla loro esperienza di musicisti e alle nostre conoscenze acquisite in quasi vent’anni di liuteria tra costruzione, riparazione e custom, è nata la EGOguitar». Perché EGO? «Ego – sottolineano Davide e Guido - significa io. Ego uguale a io è il motto dedicato a questo strumento, l’io musicale di ogni musicista. Nasce dalla volontà di poter unire in modo indissolubile anima e corpo, il musicista e il suo strumento. Il progetto EGO nasce dalla volontà di produrre strumenti molto diversi tra loro utilizzando un modulo comune. Combinando in modo diverso le parti si ottengono infinite versioni. Le esigenze dei musicisti sono sempre molto personali e il progetto EGO è la soluzione per una nuova e moderna esperienza custom. Il mondo EGO si compone di chitarre 6 e 7 corde e bassi 4 e 6 corde. Il corpo dello strumento viene scomposto per essere versatile nelle personalizzazione e si compone di 3 parti fondamentali: chassis, arm rest, control box». EGO viene proposto in tre versioni: EGO #Myversione caratterizzata da diapason tradizionale 25.5-468mm; EGO #Super il modello dedicato al multi diapason (fanned); EGO #Hyper selezione più esclusiva: legnami ricercati, finiture introvabili e la migliori tecnologie disponibili. Un traguardo importante per una piccola realtà locale che è stata insignita dell’ “Eccellenza artigianastrumenti musicali” dalla Regione Piemonte e che oggi ha la possibilità di esporre i suoi progetti e la sua produzione in una vetrina internazionale. Nella foto, Davide Torriani e Guido Brancalion mostrano alcuni degli strumenti nati nel laboratorio “MarconiLab”.

Carlo Panizza

Articolo di: giovedì, 07 aprile 2016, 2:19 p.
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