Corriere di Borgomanero

Periodico Indipendente di Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia

montipo

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 06 marzo 2014, 2:18 p.

L’Ordine dei medici e degli odontoiatri interviene sul caso dei falsi dentisti

I consigli per accertarsi se il cliente ha a che fare con un vero professionista o meno

NOVARA – L’Ordine dei Medici e degli odontoiatri della Provincia di Novara interviene sulla vicenda, emersa martedì 4 marzo sugli organi di informazione, relativa alla scoperta di uno studio che, abusivamente, esercitava la professione odontoiatrica.

“Una prima precisazione è d’obbligo – scrive l’Ordine in una nota stampa – onde non ingenerare equivoci: gli individui finiti nel mirino della Guardia di finanza non erano odontoiatri, perché altrimenti avrebbero potuto esercitare la professione. Infatti, la Guardia di finanza scrive espressamente che i due abusivi erano «privi dei requisiti professionali nonché dei titoli accademici necessari per svolgere la specifica attività». Ulteriore conferma: c’era, sempre a dire dell’organo intervenuto, un «odontoiatra il quale favoriva l’attività illecita attraverso l’emissione di propri documenti fiscali». L’Ordine resta in attesa di essere informato in via ufficiale da parte degli inquirenti sull’identità di questo odontoiatra compiacente, in modo da adottare gli eventuali provvedimenti del caso”.

“Resta la questione generale dell’abusivismo – continua l’Ordine – una piaga che ha dimensioni ben più ampie di quel che si può immaginare”.

Spiegano il dott. Michele Montecucco e il dott. Maurizio Antonio Gugino, che nel consiglio provinciale dell’Ordine dei medici rappresentano gli odontoiatri: «Se a livello nazionale gli abusivi, ovvero chi esercita la professione senza la necessaria abilitazione, sono diecimila su 51 mila abilitati, nella nostra provincia la percentuale può essere più o meno la stessa».
E’ un fenomeno, quello dell’abusivismo, difficile da contrastare: «Il problema, come pare essersi verificato in questo caso, è quello dei prestanome – continua Montecucco nella nota stampa – che consentono poi ai non abilitati di poter operare in certe strutture. E non è possibile pretendere che il paziente chieda il diploma di laurea quando si reca in studio: anche se è facoltà del paziente telefonare all’ordine dei medici o consultare il sito www.fnomceo.it per accertarsi del possesso dei requisiti del dentista curante. Bisogna intervenire con un percorso di educazione del paziente, che deve essere informato dei rischi che corre».

mo.c.

Articolo di: giovedì, 06 marzo 2014, 2:18 p.
^ Top