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mercoledì, 21 febbraio 2018
Articolo di: mercoledì, 04 aprile 2012, 7:20 p.

La rubinetteria a confronto

A San Maurizio d'Opaglio si è discusso delle nuove normative

SAN MAURIZIO D'OPAGLIO - Il settore della rubinetteria e del valvolame, ben presente sul nostro territorio, potrebbe essere a breve sottoposto ad una vera e propria rivoluzione. Le nuove normative che saranno introdotte l'anno prossimo in Germania potrebbero infatti cambiare i metodi di produzione a livello europeo. Per discuterne i costruttori si sono incontrati martedì scorso a San Maurizio d'Opaglio in un seminario, gestito dall'Avr, l'Associazione Costruttori Valvole e Rubinetteria.
Un'iniziativa spontanea di 4 Stati europei (Germania, Francia, Olanda e Gran Bretagna) vuole creare a livello europeo un unico schema di accettazione dei materiali che vanno a contatto con l'acqua potabile (al momento ogni Paese fa storia a sè). "Salta all'occhio la mancanza dell'Italia, una delle prime industrie del settore in Europa" ha sottolineto il vice presidente Avr, Ugo Pettinaroli. E le prime decisioni che provengono dalla Germania fanno preoccupare i produttori italiani: nella lista dei materiali permessi sarebbero infatti esclusetante leghe, pur di qualità, attualmente utilizzate nel nostro Paese. "Proprio per questo stiamo studiando una nuova lega di rame che soddisfi i requisiti richiesti" ha spiegato Max Huber, del gruppo rubinetteria sanitaria Avr. 
L'industria italiana di settore affronta queste nuove sfide, però, da una buona base. Il comparto delle valvole e della rubinetteria sta rispondendo bene alla crisi economica e ha fatto registrare nel 2011 nel suo complesso un aumento di produzione del 3,5%. Le esportazioni sono state in netto rialzo (+5,8%) e anche nel 2012 in trend è risultato positivo (+0,6%), ma ci sono punte anche del 9% per settori particolari. Qualche problema rimane nel comparto della ribunetteria sanitaria con un calo dello previsioni per il 2012 dello 0,2%. 

Lucia Panagini

Articolo di: mercoledì, 04 aprile 2012, 7:20 p.

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