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mercoledì, 21 febbraio 2018
Articolo di: martedì, 30 ottobre 2012, 5:17 p.

L'Associazione Ragazzoni non si arrende: "No al ponte delle suore"

Pronto un progetto alternativo per il passaggio sull'Isola di San Giulio ad Orta

ORTA SAN GIULIO - Alla prossima assemblea si deciderà cosa fare, ma la linea dell'Associazione Ragazzoni rimane chiara: no al cosiddetto "ponte delle suore" sull'Isola di San Giulio. Il Comitato cusiano ribadisce la sua ferma contrarietà al progetto di costruire un passaggio sopraelevato tra il convento di clausura delle suore e la casa parrocchiale sull'isoletta di Orta. Sull'argomento si discute da più di 6 mesi e da subito l'Associazione Ragazzoni, insieme a Italia Nostra, si è detta contraria ad aggiungere il ponte tra gli edifici gioiello di San Giulio. Il Comitato ci tiene a chiarire un punto: "Non abbiamo nulla contro le necessità del monastero e proprio per questo proponiamo una soluzione alternativa che salvaguardi i bisogni delle suore e l'aspetto idilliaco dell'isola" dicono il presidente Cesare Bermani e la sua vice Silvia Marcioni. Si tratta dell'ipotesi sottopasso, prima sola abbozzata e ora messa nero su bianco in un progetto a cura dell'architetto Giorgio Ingaramo di Borgomanero. "Realizzarlo ha i costi e la difficoltà di costruire una semplice cantina sotto casa - ragiona la vicepresidente Marcioni - E le obiezioni che ci sono state sollevate, la presenza di resti archeologici e sottoservizi, sono state spazzate via dallo studo delle piantine della zona". Il tunnel sotterraneo collegherebbe il monastero a casa Monziani (e da lì alla casa parrocchiale) senza intaccare l'aspetto attuale dell'isola e costerebbe meno di 50 mila euro. Motivazioni che il Comitato vorrebbe spiegare anche alla Superiora del monastero. "Abbiamo inviato due lettere per chiedere un incontro - conclude Marcioni - Ma per ora non abbiamo ricevuto risposte positive". Nella foto: un'elaborazione grafica di come sarebbe via Basilica con il ponte.

Lucia Panagini

Articolo di: martedì, 30 ottobre 2012, 5:17 p.

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