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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: sabato, 21 maggio 2011, 2:36 p.

Lavori a Romagnano, dagli scavi riaffiora un ossario

Stop forzato alla posa dei sottoservizi in piazza dell’Abbazia

ROMAGNANO SESIA -  Nel corso dei lavori di scavo per la posa dei sottoservizi per la nuova pavimentazione di piazza dell’Abbazia sono emersi resti di sepolture e di ossa umane risalenti a secoli fa, quasi certamente quello che rimane di un’antica zona cimiteriale.  I lavori della nuova pavimentazione, disposti dal Comune, sono stati momentaneamente sospesi. Sul posto sono stati chiamati i Carabinieri e l’Asl, che hanno disposto la chiusura del cantiere in attesa delle verifiche del caso.  La scoperta è avvenuta mercoledì pomeriggio, quando l’impresa incaricata dal Comune stava effettuando scavi nella piazza dell’Abbazia (il sagrato dell’Abbaziale di San Silvano, nella foto) per sostituire la rete fognaria, intervento che sarà completato con il rifacimento della pavimentazione in acciottolato e lastre di granito. A notare le ossa sarebbe stato un romagnanese che ha provveduto a segnalare la situazione ai Carabinieri, che hanno constatato la presenza di ossa umane e frammenti di antiche sepolture realizzate a suo tempo in zona sagrato. Una più precisa datazione potrà arrivare dalle analisi del medico legale, pure intervenuto.  I lavori del cantiere sono stati subito fermati: «Già nella mattinata di giovedì – precisa il vicesindaco Cristina Baraggioni - i responsabili dell’Ufficio Tecnico del Comune hanno preparato una relazione, consegnata alle autorità per completare gli accertamenti e sbloccare la situazione». Nella relazione tecnica e storica del Comune è stato evidenziato come la zona antistante l’Abbaziale di San Silvano, fino alla fine del Settecento, sia stata un’area cimiteriale secondo l’uso dei secoli scorsi, rilevabile anche dal residuo di affresco secentesco tutt’ora presente sulla facciata della casa parrocchiale (che all’epoca si trovava all’interno di una cappella ossario demolita nel 1930 per ampliare il sagrato).  Zona cimiteriale che venne poi abbandonata sul finire del Settecento, utilizzando dai primi Ottocento un cimitero comunale a sud dell’abitato, in fregio a Via Vittorio Emanuele II, a sua volta dismesso nel 1910 per l’attuale cimitero.

Carlo Brugo

 

 

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Articolo di: sabato, 21 maggio 2011, 2:36 p.
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