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lunedì, 18 dicembre 2017
Articolo di: lunedì, 24 settembre 2012, 11:44 m.

Lettera anonima contro l'Avis di Gattico

Il direttivo ribatte: "Sono accuse infondate"

GATTICO - C'è amarezza nelle parole di Gianpiero Bacchetta, presidente della locale sezione Avis, all'apertura della conferenza stampa di sabato mattina in sala consiliare, indetta dall'associazione. Presente il direttivo Avis al completo, il sindaco Andrea Zonca, l'assessore comunale Vittorina Riboni, le altre associazioni gatticesi e alcuni donatori. Il motivo dell'invito all'incontro è relativo al ricevimento di una lettera (recentemente inviata a Bacchetta) di cui lo scrivente è al momento ignoto (è firmata con un nome di battesimo e l'iniziale di un cognome). In essa si esprime insoddisfazione e stanchezza verso l'organizzazione (a cura di “Avis”) dell'annuale mercatino degli hobbisti che si tiene in occasione della festa patronale dei Santi Cosma e Damiano che si celebra il 26 settembre. Si tratterebbe di una stanchezza, sempre secondo il mittente, condivisa “dalla maggioranza dei gatticesi”. Nella missiva si aggiungono una serie di pesanti accuse personali e all'associazione, quali quella di utilizzo dei soldi in modo inappropriato, la non pubblicazione dei bilanci, la presenza sempre delle stesse persone all'interno del gruppo di volontari, l'inattività dell'associazione. Si aggiungono, la richiesta di dimissioni del presidente e l'impegno “di scrivere ai superiori”. Netta e puntuale la replica di Bacchetta (da circa un quarantennio impegnato nella donazione e attivo membro del gruppo volontari) verso le accuse, giudicate del tutto «infondate»: «Quando ho ricevuto la lettera ci sono rimasto molto male. La nostra associazione ha un bilancio di circa millecinquecento euro, regolarmente trasmesso alla sezione sovracomunale e pubblicato annualmente da quella provinciale. Nulla viene utilizzato a titolo personale, anzi, pago di tasca mia ad esempio le piccole spese postali». Il sindaco Zonca (che è donatore di sangue dal compimento della maggiore età ed è membro del Direttivo), ritenendo a sua volta, «non veritiere» le accuse, spiega che le regole secondo cui vengono redatti i bilanci sono nazionali e gli unici fondi a disposizione derivano da un piccolo rimborso per ogni donazione di sangue effettuata o da eventuali libere donazioni e possono essere utilizzati solo a scopo pubblicitario delle attività Avis che, per Statuto, è tenuto a “promuovere le donazioni di sangue, a far conoscere l'associazione, a gestire le modalità donazione (una volta veniva effettuata sul territorio comunale, ora presso un'area riservata del Punto prelievi dell'ospedale di Borgomanero dove, periodicamente, i volontari gatticesi accolgono i donatori). Non rientra nei compiti previsti, effettuare altre manifestazioni” che dunque sono promosse liberamente, in aggiunta agli scopi primari previsti dallo Statuto. Bacchetta ricorda come la sezione gatticese venne fondata nel 1973, registrando, nel 2011, duecentocinquanta donazioni, con un incremento di donatori e di donazioni negli anni. Rivendicate dal presidente molte iniziative sul territorio, tra cui la realizzazione di manifestazioni a scopo promozionale (memorial, presepi, gite, mercatini, gemellaggio con l'Avis di Ginevra, pubblicità sugli scuolabus…). Circa l'invariata presenza dei medesimi volontari, sia Bacchetta che il sindaco Zonca rilevano come non sia facile trovare nuove disponibilità. Pochi i giovani. Al termine il presidente ha espresso l'intenzione di indire presto anche un'assemblea pubblica. I presenti sono intervenuti a sostegno all'attività dell'associazione, rigettando delle accuse ritenute «vergognose». E' tra l’altro in fase di programmazione un progetto di divulgazione dell'importanza della donazione del sangue presso le scuole locali.

Maria Antonietta Trupia

Articolo di: lunedì, 24 settembre 2012, 11:44 m.

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