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domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 10 marzo 2011, 12:00 m.

Levata di scudi di un intero quartiere

A Omegna protesta contro l’abbattimento del cedro secolare

OMEGNA - Orfani dinnanzi ad un fatto compiuto. Si sentono così i componenti del quartiere “Omegna centro” quando passano in via De Angeli 34, dinnanzi alla sede della Comunità montana “Due laghi- Cusio Mottarone- Valstrona”. Nella porzione di verde antistante la storica villa ove si trovano gli uffici dell’ente montano, vi era, sino a tre settimane fa, un cedro secolare. La gru piazzata di prima mattina, alle 8, di sabato 19 febbraio, è stato l’annuncio, poco gradito, dell’imminente abbattimento. Ma per un albero sanissimo, come ripetono più volte i componenti del quartiere, c’era bisogno di arrivare a tanto? Rosalma Tuissi, presidente del quartiere coinvolto, non si è persa d’animo. Dagli uffici competenti si è fatta dare tutta la documentazione necessaria che l’hanno portata alle seguenti conclusioni: «L’agronomo che ha effettuato la perizia al cedro ha confermato il suo stato di salute buono. Non vi è dubbio che questo andava messo in sicurezza con le modalità ritenute necessarie; qualche potatura, anche l’accorciamento della sommità, come già attuato anni addietro. Sicuramente non costituiva un pericolo tale da giustificarne l’abbattimento. Il consiglio di quartiere che presiedo, come del resto tutta la cittadinanza, non era a conoscenza di questa decisione. Noi rifiutiamo questa modalità di intervento da parte di un ente che dovrebbe avere grande cura del nostro territorio tenendo conto che viviamo in un paesaggio cittadino fortemente deprivato del verde». Il piccolo fazzoletto di terra antistante la sede della Comunità montana oggi si presenta spoglio. Oltre alla pianta abbattuta non vi sono più panchine ed il parco giochi per i bambini è stato smantellato lo scorso anno. Questo primo gesto aveva lasciato sconsolati i residenti che si erano mobilitati per chiedere spiegazioni, accompagnati dalle richieste dei consiglieri di minoranza che siedono nel consiglio dell’ente montano. «Ci avevano detto che i giochi erano obsoleti come pure le panchine. Di queste ultime dicevano che forse potevano risistemarle ma sino ad oggi non è stato fatto nulla», aggiungono amareggiati i cittadini raccolti dinnanzi al cancello per parlare del cedro. La tutela di quell’angolo verde sta a cuore anche ad Alberto Buzio, capogruppo di minoranza in Consiglio Comunale. «Quella sede è stata acquistata dalla proprietà Cane negli anni 80, quando io ero sindaco, per sistemarvi gli uffici della Comunità montana. Oltre alla villa guardammo con interesse anche il verde circostante come bene da tutelare per la collettività. Non a caso negli anni gli amministratori dell’ente decisero di allestire un piccolo parco giochi con panchine proprio all’ombra del cedro. L’atteggiamento della Comunità montana odierna nei confronti dell’abbattimento della pianta e dell’eliminazione del parco ci fa capire molto bene quali siano i rapporti tra essa ed il sindaco di Omegna e l’atteggiamento irrispettoso nei confronti del quartiere, espressione dei cittadini». Su questo argomento Buzio ha consegnato presso gli uffici comunali un’interpellanza.

Luisa Paonessa

 

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Articolo di: giovedì, 10 marzo 2011, 3:52 p.

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