Corriere di Borgomanero

Periodico Indipendente di Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia

montipo

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
lunedì, 11 dicembre 2017
Articolo di: sabato, 17 novembre 2012, 9:02 m.

"L'ospedale di Borgosesia si unisca a Borgomanero"

La proposta dell'onorevole Buonanno riscuote consensi nella città agognina

BORGOMANERO - Il progetto di riordino degli ospedali piemontesi con il dichiarato obiettivo di ridurre le spese della sanità regionale sta provocando vivaci reazioni un po’ dovunque. Diverse strutture ospedaliere potrebbero subire forti ridimensionamenti, altre potrebbero addirittura chiudere i battenti. Tra gli ospedali a rischio c’è quello di Borgosesia che per tanti servizi dipende dall’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli, che dal centro valsesiano dista una cinquantina di chilometri. Troppi secondo l’onorevole Gianluca Buonanno (Lega Nord) che nei giorni scorsi anche nella sua qualità di vicesindaco di Borgosesia ha lanciato una “provocazione”. «L’Ospedale di Borgosesia – ha dichiarato – si stacchi da Vercelli e si unisca all’Ospedale di Borgomanero che dista solo venti chilometri». Secondo il parlamentare del Carroccio «l’attenzione sull’ospedale di Borgosesia è calata molto da parte di Vercelli. Spesso non veniamo interpellati e in varie occasioni ci sentiamo completamente abbandonati. O a Vercelli si ravvedono oppure possiamo fare altri ragionamenti». Già oggi molti residenti in Valsesia preferiscono rivolgersi alle strutture sanitarie di Borgomanero piuttosto che recarsi a Vercelli. Buonanno lo sa perfettamente e nei giorni scorsi ha incontrato a Torino il Presidente della Regione Roberto Cota e l’assessore alla Sanità Paolo Monferino. Entrambi avrebbero assicurato una loro visita a Borgosesia entro fine novembre per rassicurare la popolazione sul futuro dell’Ospedale “Santi Pietro e Paolo”. Intanto la proposta del parlamentare leghista di rafforzare la collaborazione tra l’Ospedale di Borgosesia e il Ss. Trinità sta raccogliendo un crescendo di consensi. Piace al sindaco di Borgomanero Anna Tinivella e anche alla maggioranza di centro destra: «Certo che sono favorevole – ci ha detto in proposito Tinivella – perchè ritengo che due piccoli ospedali insieme potranno crescere evitando i tagli dei servizi imposti dalla spending review». È probabile che l’argomento venga portato nelle prossime settimane all’esame del Consiglio comunale dove potrebbe essere messa ai voti una mozione con la quale si dà incarico al sindaco di verificare nelle opportune sedi istituzionali la possibilità di rafforzare i legami tra le due strutture ospedaliere. Tinivella conosce perfettamente entrambe le realtà anche nella sua veste di dirigente responsabile del Laboratorio analisi dell’Ospedale Ss. Trinità.

Carlo Panizza

Articolo di: sabato, 17 novembre 2012, 9:02 m.
^ Top