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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 14 giugno 2012, 12:26 p.

L'ultimo saluto a Lino Santoro

Il funerale nel pomeriggio ad Intra, era morto per infarto alla Lagostina di Omegna

OMEGNA - Un improvviso malore lo coglie sul posto di lavoro, senza lasciargli scampo. E' accaduto all'interno dello stabilimento della Lagostina (storica ditta di pentolame cusiana) di via Magenta 6 martedì 12 giugno, poco dopo le 18. A farne le spese è stato Pasquale Santoro, Lino per gli amici, quarantacinquenne verbanese addetto alle pulizie per conto della ditta Piemont Sicurity Srl, erogatrice di servizi alle imprese e ai privati. Santoro aveva appena iniziato il suo turno di lavoro, alle 18, e lo avrebbe terminato alle 24. Era giunto da Trobaso, frazione di Verbania, dove risiedeva, per sostituire un collega assente. Nel reparto di pulitura che si incontra appena entrati da cancello di accesso, svoltando a destra, al piano terra dello stabilimento, si era recato per le pulizie munito di aspirapolvere. I macchinari della ditta erano fermi: da tempo non esistono più i turni in Lagostina e gli operai lavorano “a giornata” terminando alle 16.30. Sul posto di lavoro Santoro non era solo; c’era anche un collega che svolgeva le stesse mansioni poco più lontano. Proprio quest'ultimo, pochi minuti dopo l'inizio del lavoro, incuriosito da uno strano silenzio a cui si contrappone abitualmente il rumore degli aspirapolvere utilizzati, ha incominciato a chiamarlo. Non udendo risposta si è recato nei pressi del collega e lo ha trovato senza vita appoggiato a un macchinario su cui era salito per effettuare la pulizia. La morte, giunta così repentina, probabilmente non gli aveva dato nemmeno il tempo di iniziare le operazioni. Allertati i soccorsi, sul posto sono giunti subito i volontari del Soccorso di Omegna e i vigili del Fuoco, seguiti dai colleghi di Verbania e dai Carabinieri della stazione di Omegna. Poco dopo è giunto anche il medico legale dell'AslVco di Omegna, Elena Barbero, che ne ha ufficializzato il decesso e il trasferimento all'ospedale “Castelli” di Verbania. Visibilmente sconvolti il responsabile portierato della "Piemonte", Stefano Strada e l'amministratore unico Adriano Ecclesia che, pur provato, ha detto: «Abbiamo ventidue dipendenti; Santoro non lo conoscevo personalmente ma sapevo che lavorava qui dal 2005 ed era una gran brava persona». Sul luogo dell'incidente anche Marco Cristina della Fiom Cgil e il direttore delle risorse umane del gruppo Seb - Lagostina Giuseppe Lazzeroni raggiunto, intorno alle 21, dal direttore generale Seb- Lagostina Eduard de Vulpian. Nessuna dichiarazione è giunta dai vertici aziendali. Al cancello dell'azienda, chiuso dopo l'uscita del carro funebre con la salma di Santoro, intorno alle 21 sono giunti alcuni dipendenti Lagostina, informati dell'incidente dai media locali. «Siamo davvero dispiaciuti e sconvolti: Lino era una persona disponibile, bravo e gentile con tutti. Qualsiasi cosa gli chiedessimo, era sempre a disposizione». Ieri mattina (mercoledì 13) nella sala mensa, gli operai Lagostina, circa un centinaio, lo hanno ricordato con un minuto di silenzio. Pasquale Santoro lascia la moglie Antonella, medico presso il 118 del Dea del “Castelli” di Verbania e due figli in tenera età.

Luisa Paonessa

Articolo di: giovedì, 14 giugno 2012, 12:26 p.
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