Corriere di Borgomanero

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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: domenica, 18 marzo 2012, 7:13 m.

Marocchino di 40 anni arrestato per stalking

L'episodio a Borgomanero

BORGOMANERO - Un cittadino marocchino di 40 anni, A.A. le sue iniziali, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per stalking nei confronti della sua ex fidanzata ucraina. L'arresto è stato effettuato dai Carabinieri della tenenza di Borgomanero.

L’uomo, che aveva intrecciato una relazione sentimentale durata sei anni con la vittima, era stato da questa lasciato da un anno e mezzo, a causa della sua gelosia.

Per la donna, da quel momento, sarebbe iniziato un calvario fatto di ingiurie, intimidazioni, maltrattamenti, percosse e violenze da parte dell’ex compagno, incapace di arrendersi alla realtà di un rapporto ormai finito.

L’extracomunitario avrebbe seguito la ragazza in tutti i suoi spostamenti, le mandava sms a ogni ora del giorno e della notte, la fermava per strada costringendola a mostrare il contenuto del telefono cellulare così da poter accertare l’esistenza di eventuali altri spasimanti o corteggiatori. Sarebbe arrivato persino a picchiarla per strada,  in un crescendo di violenze psicologiche e fisiche.

L’ucraina, anche per la scarsa dimestichezza con le leggi italiane, non si era mai sfogata con nessuno delle sofferenze patite, né tanto meno si era rivolta alle Forze dell’Ordine. Ma durante l’ennesima aggressione avvenuta a Borgomanero, nel Novarese, ormai in preda alla disperazione, la vittima è riuscita a divincolarsi dall’aggressore ed è corsa in lacrime in caserma, dove ha esposto la sua insostenibile situazione ai Carabinieri.

L’intervento dei militari è stato immediato, tanto che il persecutore è stato sorpreso e arrestato proprio nelle vicinanze della caserma, dove si era nascosto in attesa dell’uscita della donna. La vittima è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale agognino, dove è stata medicata per le percosse subite.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto nel carcere di Novara, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, alla quale i Carabinieri della tenenza hanno inviato un dettagliato rapporto sulla vicenda.

Ancora una volta, dai vertici dell’Arma, viene lanciato l’appello affinché le vittime di questo genere di soprusi si rivolgano tempestivamente alle Forze dell’Ordine.

Monica Curino


Articolo di: domenica, 18 marzo 2012, 7:13 m.
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