Corriere di Borgomanero

Periodico Indipendente di Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia

montipo

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
sabato, 16 dicembre 2017
Articolo di: domenica, 29 luglio 2012, 8:33 m.

Morì dopo un intervento all’ospedale di Omegna, chiesto il rinvio a giudizio per due medici

Gaudenzio Mora, 48 anni, di Borgomanero, si spense nel febbraio 2011 tra atroci dolori

BORGOMANERO – La procura di Verbania ha chiesto il rinvio a giudizio per due medici accusati per l’omicidio colposo di Gaudenzio Mora, il 48enne meccanico di Borgomanero morto il 13 febbraio 2011, cinque giorni dopo essersi sottoposto a un intervento di ernia lombare all’ospedale di Omegna.
Convinti che durante quell’operazione non tutto fosse andato come doveva, i familiari di Mora si erano da subito rivolti alla Giesse – Gestione Sinistri di Borgomanero, società specializzata in risarcimento danni e responsabilità civile.
Erano iniziati così gli accertamenti da parte della magistratura, che aveva disposto l’autopsia e nominato un consulente tecnico, Maurizio Merlano, incaricato di ravvisare eventuali ipotesi di colpa professionale a carico del personale medico.
Già a poche ore dall’intervento, infatti, il 48enne cominciò a lamentare dolori sempre più forti all’addome. Fino alla notte del 13 febbraio, quando la moglie di Mora, Irene Titta, chiamò d’urgenza il 118 spaventata dai forti lamenti e dallo stato di semi incoscienza dell’uomo.
Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Borgomanero, Mora venne sottoposto a una Tac che, secondo quanto reso noto dalla stessa “Giesse”, tramite comunicato “documentò la perforazione massiva dell’arteria iliaca comune di sinistra”.
Venne dunque trasferito d’urgenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Novara, ma i sanitari, pur adottando tutti gli accorgimenti del caso, poche ore più tardi non poterono che constatarne il decesso.
Un anno e mezzo più tardi, a conclusione delle indagini disposte dalla magistratura, su richiesta del pm Nicola Mezzina è stata infine disposta la richiesta di rinvio a giudizio.
Il gip di Verbania, Beatrice Alesci, ha già fissato per il 10 dicembre l’udienza preliminare che deciderà se sarà accolta la richiesta.
I due medici, il chirurgo Marco Spezia e l’allora medico di guardia Angela Lorenzi sono rispettivamente difesi dagli avvocati Paolo Marchioni e Alberto Zanetta.
L’avvocato Marchioni sentito in merito alla decisione della magistratura ha confermato la data dell’udienza preliminare e ha spiegato: «Stiamo predisponendo una serie di consulti tecnici. Stiamo ancora analizzando i vari atti».
Sulla stessa linea il collega Alberto Zanetta: «Stiamo predisponendo la linea di difesa più appropriata con una serie di perizie tecniche che sottoporremo al gip».

Massimo Delzoppo

Articolo di: domenica, 29 luglio 2012, 8:33 m.
^ Top