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sabato, 20 gennaio 2018
Articolo di: sabato, 24 novembre 2012, 3:36 m.

Morirono in tre, “patteggia” tre anni

A giudizio l’uomo che tamponò sulla A4 le sorelle di Prato Sesia

PRATO SESIA – “Non è il risarcimento, ancor meno il ragionamento sull’entità dello stesso: Maria, Sara e Simone non ci sono più e nulla potrà mai riportarli in vita”. Sono le prime parole a caldo dell’avvocato Erica Vasta, legale della famiglia Bordoni, dopo il patteggiamento di Gregorio Grasso, il milanese accusato di omicidio plurimo colposo per la morte delle due sorelle di Prato Sesia Sara (16 anni) e Maria (21), e del fidanzato di quest’ultima, Simone Montegrandi (20 anni). L’uomo ha patteggiato una pena di due anni e dieci mesi, l’altro giorno davanti al gup di Milano, praticamente a una manciata di giorni di distanza dal primo anniversario dalla morte di Sara, Maria e Simone. Erano da poco passate le 18 di quel tragico giorno quando sull’autostrada A 4, nel territorio di Arluno, in direzione Milano, si era creata una coda dovuta ad un incidente accaduto poco prima. Grasso, di professione editore, originario di Modica ma residente a Milano, era a bordo della sua Fiat Punto quando avrebbe  effettuato una brusca frenata, andando a sbattere contro la Fiat 600 con a bordo le giovani pratesi e il giovane di Sarre (in Val d’Aosta). Eppure poco prima era stato collocato un cartello luminoso da parte del gestore della A4 che segnalava il precedente incidente. Tamponamento e poi la tragedia.

Redazione online 

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Articolo di: sabato, 24 novembre 2012, 3:36 m.

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