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mercoledì, 24 gennaio 2018
Articolo di: lunedì, 28 novembre 2011, 6:05 p.

Nastri interroga il Ministro della Giustizia sul Tribunale di Borgomanero

Dopo i dubbi espressi dalla senatrice Biondelli

BORGOMANERO - “Ho presentato un’interrogazione al nuovo ministro della Giustizia, Paola Severino, per sapere come si intenda procedere per la riforma dell’organizzazione giudiziaria. Ma la sinistra non può tenere i piedi in due scarpe, facendo allarmismo sul territorio e approvando le scelte del governo a Roma”. Questo il commento dell’onorevole Gaetano Nastri, coordinatore provinciale Pdl, dopo i dubbi espressi dalla senatrice Biondelli a Borgomanero, circa il presunto rischio di chiusura del tribunale cittadino.

“Per ora non ci sono decisioni prese – dice Nastri – ma è da anni che si parla di ristudiare l’organizzazione territoriale della giustizia, riducendo le sedi di tribunale, per avere una maggiore efficienza e un risparmio di spesa. La situazione di difficoltà del bilancio impone scelte delicate anche in questo settore, come in molti altri. Tuttavia, si deve riconoscere che molto spesso i tribunali di minori dimensioni sono più efficienti di quelli delle grandi città, hanno un minore arretrato e i cittadini possono sperare di avere giustizia in tempi ragionevoli. Perciò, credo che la questione sarà valutata con attenzione, prima di procedere a smantellare uffici che funzionano bene”.

Riguardo alla situazione del tribunale di Borgomanero, Nastri sottolinea che “sia la città che l’intera zona meritano di avere un tribunale, che oggi ha competenza su trenta Comuni. Nell’area ci sono migliaia di aziende, insomma credo vi siano tutte le condizioni per dimostrare che il tribunale di Borgomanero va mantenuto. In ogni caso, la riforma deve essere complessiva e non riguardare soltanto questa o quella sede giudiziaria. Se si dovranno fare sacrifici, dovranno essere giustificati e soprattutto uguali per tutti. Nello stesso tempo, fare come la sen. Bindelli che crea allarmismo senza nessun dato concreto, mi pare completamente sbagliato. Non vorrei che proprio lei fosse chiamata dal suo partito a votare in Parlamento la riforma della giustizia imposta dal governo che anche il Pd sostiene. Quindi basta con la demagogia e pensiamo a iniziative concrete per tutelare il tribunale e dare una risposta a tutte le esigenze del territorio”.

Redazione online 

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Articolo di: lunedì, 28 novembre 2011, 6:05 p.

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