Corriere di Borgomanero

Periodico Indipendente di Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia

montipo

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
martedì, 12 dicembre 2017
Articolo di: martedì, 25 gennaio 2011, 9:24 p.

Non rubare, tema ancora attuale?

La riflessione di religiosi e laici in convegno ad Armeno

Armeno - “Settimo: non rubare” è stato il tema approfondito in una tre giorni per il clero e gli insegnanti di religione della Diocesi novarese tenutasi ad Armeno dal 10 al 12 gennaio. Numerosi i laici che hanno dato il loro contributo, a cominciare dal professor Davide Maggi, docente all’Università di Novara, il quale ha tracciato l’evoluzione, lungo i secoli, del mercato e delle sue leggi, sottolineando la necessità che ci sia un equilibrio tra i diversi “attori”, soprattutto tra politica ed economia, un equilibrio che oggi rischia di incrinarsi a favore di quest’ultima perchè ci sono oggi aziende che hanno un fatturato più consistente rispetto addirittura ad alcuni Stati. Una novità per la tre giorni è stata certamente la presenza del procuratore della Repubblica di Novara, Francesco Saluzzo, come relatore con un titolo volutamente provocatorio: “Il furto è ancora reato?”  L’intervento si è snodato, in prevalenza, come “esperienza”, senza esimersi da dare giudizi netti su alcune questioni e sul suo modo di procedere negli arresti ("per questo molti mi danno del forcaiolo"). Sulla “politicizzazione” della giustizia, il dottor Saluzzo ha negato che ci siano magistrati che mettano in atto azioni per colpire qualcuno in particolare. La relazione ha toccato un po’ tutti i punti che suscitano perplessità tra la gente, tanto da pensare che non ci sia punizione per i colpevoli. Spesso la giustizia è lenta - è stato spiegato - anche per mancanza di fondi: non sono più possibili, in pratica, gli straordinari, e tutto rimane fermo fino ad arrivare, spesso,  alla prescrizione dei reati. 

Il vescovo Corti ha tra l’altro sottolineato un altro aspetto presente nella realtà novarese, e cioè l’usura, e ha poi evidenziato  l’importanza dell’aspetto educativo, di prevenzione del male.

Sul versante più strettamente “filosofico” del “non rubare” è intervenuto don Pier Mario Ferrari: quasi una meditazione sul rischio che il denaro, che ha sempre un grande fascino su tutti, possa rendere l’uomo schiavo delle realtà materiali a scapito dei beni immateriali.

Il settimo comandamento è stato presentato poi da don Pier Davide Guenzi sotto l’aspetto biblico-teologico con un approfondimento che si è sviluppato nei Padri della Chiesa, in diverse scuole di pensiero, e nella dottrina sociale della Chiesa.

Una tavola rotonda formata dai coniugi Donatella e Marco Carmine, dal sindacalista Carlo Colzani, e dall’imprenditore Cesare Ponti, ha avuto come argomento un valore importante che è la sobrietà. Particolarmente significativa l’esperienza dei coniugi che hanno cercato di educare i figli ad un uso moderato dei soldi e della televisione. Il sindacalista ha messo in evidenza il ruolo importante della comunità cristiana nei confronti dei poveri.

Ponti ha evidenziato le difficoltà he oggi un imprenditore incontra, ad esempio quando si trova davanti ad una concorrenza disonesta. Con molta attenzione è stata seguita l’ultima relazione affidata al direttore de “La civiltà cattolica”, il gesuita padre Gian Paolo Salvini sull’educare alla legalità.  Secondo Salvini legalità è un concetto legato alla moralità, anche se non coincide con esso. "Moralità - ha proseguito - è la libera accoglienza di ogni giusta norma, cominciando da quelle divine. Legalità è il comportamento conforme con la normativa vigente, qualunque sia. La legislazione italiana è spesso pletorica e incoerente. Scende spesso a minuziosità mentre mancano leggi in settori molto importanti. I ripetuti condoni annullano reati e sanzioni, e finiscono per favorire l’idea che si possa disobbedire alle leggi dello Stato, che, prima o poi mi perdonerà. In Italia si ha maggior rispetto per il bene privato che per quello pubblico, data la scarsa identificazione degli italiani con lo Stato o con chi governa".

Giuliano Temporelli 

Vuoi saperne di più? Leggilo sul Corriere di Novara in edicola lunedì, giovedì e sabato

Articolo di: martedì, 25 gennaio 2011, 9:24 p.
^ Top