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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 01 marzo 2012, 12:59 m.

Nuove sale operatorie tra sicurezza ed efficienza

Sono state inaugurate all’ospedale Ss Trinità di Borgomanero

BORGOMANERO - Ieri, mercoledì  29 febbraio, con l’inaugurazione del secondo lotto del blocco operatorio di Borgomanero si è concretizzata una ulteriore tappa del progetto di riordino del Presidio Ospedaliero di Borgomanero, che ha già visto la costruzione del Dea, la ristrutturazione della Rianimazione, di parte della Radiologia e dell’area tecnologica. I cittadini hanno potuto visitare i nuovi spazi e strutture con visite guidate dal personale dell’ospedale.

Il progetto delle nuove sale operatorie del nosocomio borgomanerese nasce dall’esigenza di ridurre i rischi legati all’ambiente chirurgico per i pazienti e gli operatori, integrando i vantaggi apportati dalle innovazioni tecnologiche con i sistemi di sicurezza e con lo scopo di assicurare il miglioramento della qualità della prestazione assistenziale attraverso la promozione di sofisticate tecnologie utilizzate ed integrate in più settori.

L’investimento complessivo per la realizzazione delle opere strutturali e per l’acquisizione di tecnologie, attrezzature, arredi supera gli 11 milioni di euro, coperti per la maggior parte da finanziamenti ministeriali e regionali e completati da fondi propri dell’Azienda.  Le opere sono state concluse con un anticipo di circa 12 mesi rispetto al crono programma stimato per l’esecuzione dei lavori.

Per non interrompere l’attività operatoria, la costruzione del nuovo blocco è stata suddivisa in due tranche: la prima, terminata nell’aprile 2011, comprendeva tre sale operatorie ad elevata dotazione tecnologica di cui una integrata, ossia dotata di apparecchiature medicali collegate tra di loro e con possibilità di tecnologie per videoconferenza e riprese del campo operatorio in alta risoluzione e opportunità, per gli operatori, di utilizzare schermi di ampie dimensioni e schermi di controllo touch screen: le sale sono utilizzate per l’attività operatoria programmata ed in urgenza da maggio 2011; la seconda terminata nel febbraio del corrente anno ed oggi inaugurata, comprende tre nuove sale operatorie, un’area sub-intensiva per il monitoraggio in continuo del paziente sottoposto ad intervento chirurgico e locali accessori (zona accesso paziente; zona preparazione-risveglio operandi; sala refertazione; depositi dispositivi elettromedicali, farmaci, soluzioni e disinfettanti; magazzino per lo stoccaggio del materiale sterile; aree per il personale).

Di grande importanza per l’attività operatoria, è la razionalizzazione dei movimenti sanitari, che grazie ad una rinnovata logistica dei percorsi (emergenza/programmato; pulito/sporco; ecc.) ed alla disponibilità di una sala sempre libera per le urgenze consente di spostare competenze professionali e pazienti con la massima efficienza e sicurezza. Anche la nuova area sub intensiva per il post intervento è una novità per l’ospedale: in quest’area il risveglio del paziente può essere monitorato per più ore dagli anestesisti rianimatori presenti per gli interventi, senza necessità di occupare la terapia intensiva e la rianimazione per il post operatorio o subordinare gli interventi alla disponibilità di accoglienza della stessa.

“La sala operatoria rappresenta il cuore dell’area critica di un ospedale - afferma Arabella Fontana, direttore Sanitario dell'Asl No –  Per i Presidi Ospedalieri della Asl No che registrano mediamente oltre il 46% dei ricoveri di tipo chirurgico, la realizzazione del nuovo Blocco Centrale è un prezioso tassello che mette a disposizione di validi professionisti un’area dotata di tecnologie d’avanguardia, in grado di garantire la massima sicurezza e le migliori modalità organizzative”. 

Redazione online 

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Articolo di: giovedì, 01 marzo 2012, 12:59 m.
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