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domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 01 dicembre 2011, 1:50 m.

Operazione Spot sulla corruzione a Romagnano, prime condanne

Ieri i risultati per gli abbreviati e i patteggiamenti

NOVARA - Condanna a quattro anni di reclusione e a 20mila euro di risarcimento danni (il pm aveva chiesto una pena di cinque anni), per Antonio Fabiano, 59 anni, ex comandante della Polizia municipale di Romagnano Sesia, ora in pensione, coinvolto nell'“Operazione Spot” condotta dalla Polizia stradale di Novara e altro filone dell'ampia inchiesta della Procura della Repubblica sulla corruzione in provincia.

La condanna, in abbreviato, è giunta ieri mattina (mercoledì 30 novembre) nei locali di viale Manzoni, in occasione dell'udienza preliminare davanti al giudice Giulia Pravon.

Sette gli indagati comparsi davanti al giudice. Oltre a Fabiano, altri tre hanno optato per il rito abbreviato (alcuni funzionari della Provincia di Novara), mentre un altro, Federico Murgia, un medico dell'Esercito in servizio a Milano, ha scelto di patteggiare.

Per i tre funzionari della Provincia, Pietro Bagnati, Daniele Bottinelli e Roberto Fregonara, la condanna è stata a 8 mesi con la condizionale (il pm aveva chiesto 10 mesi per il primo e 8 mesi per gli altri due). Murgia ha, invece, patteggiato.

Altri due indagati, Domenico Staffieri, ex comandante del Nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri di Novara (già finito a processo in un altro troncone dell'inchiesta e già condannato in quest'occasione a 9 anni e 6 mesi) e Moreno Folino, un ex dipendente di un'azienda del Borgomanerese che avrebbe collocato alcuni cartelloni pubblicitari senza autorizzazione, sono stati rinviati a giudizio e andranno, quindi, a dibattimento. La sentenza sarà depositata entro 60 giorni.

L'indagine era stata avviata nel maggio del 2008, quando arrivarono alcune segnalazioni di presunte irregolarità nel settore delle pubblicità commerciali collocate lungo le strade. Emerse una gestione a quanto pare particolare da parte del Comando di Polizia municipale di Romagnano Sesia: il comandante, stando alle ipotesi dell'accusa, avrebbe fatto cassa in violazione delle norme, ma anche chiuso un occhio sulle multe, evitando quindi, in alcuni casi, di sottrarre punti dalle patenti, oppure facilitando aziende di conoscenti, usando gli strumenti dell'ufficio. Per l'accusa l'allora comandante di Romagnano avrebbe tratto benefici dai commercianti e ricevuto soldi, aggirando le norme che regolano il settore della cartellonistica pubblicitaria. Avrebbe anche instaurato una collaborazione con Murgia per rilasciare certificati medici relativi al rinnovo delle licenze di guida, senza verificarne i requisiti o sottoporre alla dovuta visita gli interessati.

Monica Curino

Articolo di: giovedì, 01 dicembre 2011, 1:50 m.

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