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martedì, 22 agosto 2017
Articolo di: mercoledì, 28 novembre 2012, 9:41 m.

Ospedali, piace il matrimonio tra Borgosesia e Borgomanero

Per il Governatore Cota e l'assessore alla Sanità Monferino è un'idea

BORGOMANERO – Il Consiglio comunale di Borgomanero con i voti della maggioranza di centro destra e del “grillino” Massimo Fontaneto ha approvato la mozione presentata da Andrea Mora (Pdl), Roberto Nonnis (Lega Nord), Franco Cerutti (Il Borgo) e Angelo Cerutti (Udc) finalizzata a sollecitare l’integrazione tra gli Ospedali Ss. Trinità di Borgomanero e “Ss. Pietro e Paolo” di Borgosesia. La proposta era stata avanzata qualche settimana fa’ dall’onorevole leghista Gianluca Buonanno vice Sindaco di Borgosesia e aveva subito raccolto numerosi consensi nelle due località.

A Palazzo Tornielli a sollevare qualche perplessità sono stati i consiglieri del centro sinistra. Margherita Brigonzi (Pd) ha auspicato un più attento esame della questione coinvolgendo anche gli operatori sanitari, “molti dei quali sono venuti a conoscenza della proposta di integrazione solo attraverso la lettura dei giornali”. Hassan Pagano (Pd) ha chiesto il ritiro della mozione per consentire un’analisi più approfondita . A tutti ha risposto il Sindaco Anna Tinivella che ha spiegato che una analoga mozione verrà discussa e votata dal Consiglio comunale di Borgosesia convocato per giovedì 29 novembre. Nella mozione votata lunedì il Consiglio ha impegnato il Sindaco e la Giunta “ad intervenire presso gli enti locali e regionali preposti affinché la programmazione sanitaria piemontese preveda una stretta e reciproca integrazione tra i due ospedali, volta in prospettiva al comune obiettivo di mantenimento ed eventuale potenziamento dei servizi erogati in una logica di continuità a garanzia dei richiesti livelli di qualità degli interventi, ottimizzazione delle risorse programmate, nonché sviluppo e l’implementazione della crescita professionale degli operatori coinvolti”.

Lunedì sera a Borgosesia all’Ospedale SS. Pietro e Paolo erano in visita il Presidente della Regione Roberto Cota e l’Assessore alla sanità Paolo Monferino. Entrambi hanno giudicato “positiva e condivisibile” la proposta di matrimonio tra i due ospedali perché, ha sottolineato Monferino “permette alle due strutture di lavorare meglio”. Rispondendo alle legittime preoccupazioni degli operatori sanitari valsesiani Cota ha sottolineato che “mai nessuno ha pensato di chiudere o ridimensionare l’Ospedale di Borgosesia”. Per arrivare ad una “integrazione” dei due nosocomi si dovrà però superare un ostacolo di ordine giuridico in quanto i due ospedali appartengono a due diverse Asl. Occorrerà raccogliere ottomila firme per presentare una legge di iniziativa popolare. “Entro fine anno – ha assicurato a distanza l’onorevole Buonanno – avvieremo la raccolta delle firme necessarie”.

Carlo Panizza

Articolo di: mercoledì, 28 novembre 2012, 9:41 m.
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