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martedì, 21 novembre 2017
Articolo di: sabato, 07 maggio 2011, 9:16 m.

Per la Festa della mamma una mano tesa a Mamre

A Borgomanero iniziativa solidale

BORGOMANERO - Joelma è una bella bambina dagli occhi vivaci originaria di Capo Verde. È talmente minuta che dimostra ancora meno dei suoi otto anni. Affetta da una grave malformazione congenita agli arti inferiori due anni fa con la mamma era arrivata in Italia in quello che per la piccola avrebbe dovuto rappresentare il viaggio della speranza. In condizioni economiche disagiate mamma e figlia sono state accolte a Borgomanero dall’associazione “Mamre” presieduta da Mario Metti che dal 1998, anno della sua costituzione, ad oggi ha accolto centinaia di persone, soprattutto donne spesso con alle spalle storie di violenze e soprusi. Attualmente “Mamre” gestisce sul territorio cinque strutture di accoglienza. Nella frazione di Santo Stefano “Casa Piccolo Bartolomeo”, la prima nata, che in tredici anni ha ospitato più di duecento persone tra donne e bambini; “Casa Suor Serena”con due appartamenti per le “urgenze”; “Casa Dom Mario Zanetta”, casa di seconda accoglienza con tre appartamenti abitati da famiglie in stato di bisogno; Casa “Don Luciano Lilla” adibita ad asilo e a laboratorio ed infine “Casa Gaudenzio Bastaroli” a Maggiora adibita a casa di seconda accoglienza. Joelma è stata operata gratuitamente all’Ospedale di Gallarate dal borgomanerse dottor Piero Frediani. Sono stati necessari due interventi, il primo nel 2009 e il secondo eseguito nel settembre dello scorso anno. Dimessa dall’Ospedale la bambina ha fatto ritorno nella “Casa Piccolo Bartolomeo” per la riabilitazione degli arti. Quella di Joelma è solo uno dei tanti casi trattati quotidianamente pur tra mille difficoltà da “Mamre”. «Sino a qualche tempo fa – dice Metti – riuscivamo ad ottenere qualche contributo da enti e istituzioni locali. Ora però le cose sono cambiate e mentre da un lato aumentano le richieste di aiuto dall’altro vengono a mancare le risorse economiche». Così per cercare di raccogliere fondi e garantire un futuro alle cinque strutture, all’interno di “Casa Piccolo Bartolomeo”è nato il laboratorio “Il prato della speranza rinata”: le donne ospiti della casa che lo frequentano realizzano originali bomboniere e simpatici articoli per ricorrenze speciali come battesimi, prime comunioni, cresime e matrimoni. «In occasione della Festa della mamma – spiega Metti – domenica 8 maggio i nostri volontari saranno all’esterno delle chiese cittadine per offrire, in cambio di un modesto contributo di tre euro, un’originale borsettina confezionata a mano con all’interno dei confetti alla frutta e un messaggio di auguri».

Carlo Panizza

 

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Articolo di: sabato, 07 maggio 2011, 9:16 m.
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