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sabato, 29 aprile 2017
Articolo di: sabato, 01 dicembre 2012, 10:24 m.

Pierluigi Pastore frena sull'unione tra gli ospedali di Borgomanero e Borgosesia

Il consigliere di minoranza: "E' un argomento da discutere con calma e con gli operatori"

BORGOMANERO - Approvata con i voti della maggioranza di centrodestra e del “grillino” Massimo Fontaneto, la mozione con cui il Consiglio comunale ha dato incarico al sindaco e alla Giunta di “intervenire presso gli enti locali e regionali preposti affinché la programmazione sanitaria piemontese preveda una stretta e reciproca integrazione tra l’Ospedale territoriale di Borgosesia e l’Ospedale cardine di Borgomanero” non trova d’accordo l’ex sindaco Pierluigi Pastore che, in una nota diffusa giovedì pomeriggio, spiega le ragioni della sua astensione in aula. “Lunedì notte, all’una e trenta – si legge nel documento – è stata proposta in Consiglio la discussione in merito ad una possibile integrazione tra gli Ospedali di Borgosesia e Borgomanero. Penso che un argomento così importante per il territorio, che coinvolge non solo Borgomanero ma un bacino d’utenza di circa novantamila persone che fanno riferimento al nostro ospedale, avrebbe meritato ben altra collocazione oraria e certamente una maggiore informazione. Mi risulta – prosegue Pastore – che lunedì sia stata indetta una riunione a Borgosesia in cui il presidente della Regione Cota e l’onorevole Buonanno di Lega Nord hanno illustrato agli amministratori comunali e al personale del locale Ospedale i vantaggi di tale accordo. Mi domando per quale motivo non sia stata indetta, a cura dell’Amministrazione comunale, un’analoga riunione a Borgomanero. Alla mia richiesta in proposito il sindaco Anna Tinivella ha risposto con l’urgenza di non perdere un’importante occasione e ha sollecitato il Consiglio ad approvare la mozione della maggioranza. Credo – aggiunge Pastore – che per affrontare con responsabilità e nell’interesse degli utenti e del personale una decisione così importante, occorrerebbe avere maggiori garanzie che questa operazione costituisca veramente un’opportunità per il nostro ospedale. Considerata la diversa valenza dei due presidi ospedalieri e la situazione di difficoltà in cui versa la sanità – conclude l’ex sindaco – è opportuno poter meglio valutare, anche con la Direzione sanitaria e il personale medico ospedaliero, quali opportunità o eventualmente quali oneri o disagi potrebbero derivare per il territorio”. Nel corso della discussione in aula analoghe obiezioni erano state sollevate dai consiglieri Pd Margherita Brigonzi e Hassan Pagano. Quest’ultimo aveva inutilmente chiesto che la mozione venisse ritirata e riproposta in una successiva seduta. La proposta di “matrimonio” tra i due ospedali, indipendentemente dal dibattito politico in corso, sta suscitando grande interesse nei due centri. Già tra qualche giorno potrebbe essere avviata la raccolta delle firme necessarie alla presentazione di una legge di iniziativa popolare che, agli inizi del 2013, potrebbe essere discussa dal Consiglio Regionale per superare una mera questione di carattere giuridico rappresentata dal fatto che i due Ospedali dipendono da due diverse Asl operanti oltretutto anche in province diverse.
Nella foto, di Panizza, il sindaco Anna Tinivella con l’ex primo cittadino Pierluigi Pastore e ora consigliere di minoranza.

Carlo Panizza

Articolo di: sabato, 01 dicembre 2012, 10:24 m.
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