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lunedì, 11 dicembre 2017
Articolo di: mercoledì, 18 luglio 2012, 9:02 m.

Pozzi petroliferi a Carpignano: domenica la parola ai residenti

La Lega Nord si schiera con il comitato contro la realizzazione dei pozzi

CARPIGNANO SESIA - Da tempo a Carpignano Sesia, nel Novarese, si sta dibattendo sulla richiesta da parte di Eni spa di installare sul nostro territorio un pozzo esplorativo per la ricerca di petrolio.

"La stessa società - spiega la Lega Nord locale - in accordo con l’amministrazione comunale, ha presentato il progetto alla popolazione spiegando che tali opere venivano fatte in perfetta sicurezza con pochissimi fastidi per la popolazione residente.

L’amministrazione comunale non ha invece ritenuto di sentire altri a confutazione. Per sopperire a tale mancanza in vari periodi di tempo, su iniziativa del comitato locale DNT, è stato presentato alla popolazione (da persone competenti in materia a vari livelli) lo stesso progetto in forma neutra, sottolineando invece le criticità non palesate dai tecnici ENI. Il risultato di tale presentazione ha fatto emergere - rileva la Lega Nord - diversi punti critici".

"Si va - spiega il Carroccio - dai danni all’assetto idrogeologico alla possibile fuoriuscita di fluidi nel sottosuolo durante la perforazione, con irrimediabili inquinamenti delle falde acquifere e del terreno. Non solo. Nella zona interessata dalla  ricerca ci sono sorgenti diffuse che immettono acqua nell'acquedotto comunale oltre che in quello del capoluogo di provincia. Nel Piano Territoriale delle Acque della Regione Piemonte il territorio di ricerca è inserito in una zona denominata “Area di ricarica delle falde utilizzate per il consumo umano”; la perforazione esplorativa si effettuerebbe in una zona a destinazione agricola a meno di 350 metri dall'abitato e del fiume Sesia, corso d’acqua a regime torrentizio e soggetto a frequenti alluvioni. Inoltre lo svolgimento dei lavori di perforazione diurna e notturna comporterebbe un elevato inquinamento acustico con danno ai residenti. E ancora: la forte illuminazione continua della zona del cantiere è molto dannosa al mantenimento dell’equilibrio della fauna dell’area bio-tipica limitrofa denominata “Bosco dei Preti”; durante la perforazione si verificheranno movimenti ondulatori sotterranei del terreno, con ripercussioni sulle abitazione circostanti e, un declassamento di zona sismica da fascia 4 attuale, a fascia 2 (possibile rischio sismico). La richiesta da parte di Eni  comprometterebbe la bellezza dei nostri boschi, del parco della “Scimbla”, il laghetto “Avetto”, con ripercussioni fortemente negative in termini di attrattività turistica dell’intero territorio carpignanese. Si verificherà un forte inquinamento atmosferico dovuto alle polveri sottili, ai fumi e ai gas prodotti dai lavori di pulitura e lavaggio del materiale proveniente dal sottosuolo ad una profondità di oltre 4 KM. Inoltre si verificheranno possibili aumenti di malattie".

Per tutte queste ragioni, la Lega Nord si esprime in appoggio al locale comitato DNT, contro la realizzazione di questo pozzo esplorativo ed ancora una volta si schiera a favore della gente. "Deve essere la gente a decidere il proprio futuro con il voto della consultazione referendaria del prossimo 22 luglio, per altro richiesto dalle firme di 681 cittadini e sino alla fine osteggiato dall’amministrazione. Riteniamo inoltre che nessuna compensazione monetaria possa sopperire ai danni all’ambiente, alla salute pubblica e al quieto vivere, per tutto questo invitiamo i cittadini a votare compatti per il no".

Monica Curino

Articolo di: mercoledì, 18 luglio 2012, 9:02 m.
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