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domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: martedì, 10 maggio 2011, 10:40 p.

Presentati i risultati del progetto “Job on You”: bilancio positivo

Duecento corsisti e venti tirocinanti coinvolti nell’iniziativa sostenuta dalla Provincia di Novara

BORGOMANERO - Bilancio finale positivo per "Joy - Job on You", il progetto finanziato dalla Provincia di Novara e organizzato dalla cooperativa Aurive (capofila), dall'assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Borgomanero e da altri enti e aziende del territorio: i Comuni di Arona, Briga Novarese, Gargallo, Gattico e Gozzano; le associazioni giovanili Atelier, Frogs in the Fog e Noi Giovani; le scuole IT “Da Vinci” e Enaip di Borgomanero e infine il Consorzio Cusio Turismo e la Giacomini. Il progetto ha infatti coinvolto duecento corsisti e venti tirocinanti.

I risultati sono stati illustrati nel corso di un incontro svoltosi nel pomeriggio di giovedì 5 maggio, nella Sala Consiliare del Municipio di Borgomanero, alla presenza della stampa e dei giovani corsisti e tirocinanti coinvolti.

Roberto Nonnis, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Borgomanero, ha fatto gli onori di casa evidenziando, nell’introduzione ai lavori, i risultati concreti raggiunti dal progetto: «Venti posti di lavoro in una congiuntura difficile come l’attuale sono senz’altro un motivo di vanto per le amministrazioni che hanno creduto in questo progetto».

Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Canelli, assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Novara, il quale ha allargato l’orizzonte illustrando gli ottimi risultati raggiunti da altre iniziative provinciali a favore dei giovani, quali i tirocini formativi presso aziende del territorio provinciale riservati a 50 giovani laureati dell’Università del Piemonte Orientale o i 30 tirocini retribuiti attivati con il progetto Training - Servizio Civile Provinciale.

I docenti dell’IT “Da Vinci” Claudia Faccin, Elena Mastretta e Stefano Maulini hanno poi illustrato i risultati relativi ai corsi organizzati nell’ambito di Joy; a questo proposito, non sono mancate le note negative: a fronte dei duecento iscritti ai corsi, infatti, i frequentanti effettivi, in alcuni casi, sono stati solo i 2/3 o, addirittura, la metà.

Questo aspetto, la difficoltà ad assumersi delle responsabilità da parte dei giovani, è stato il punto di partenza delle riflessioni di Fabrizio Gambaro, esperto di sviluppo organizzativo e di mercato del lavoro. «Cercare lavoro è un lavoro», ha sottolineato Gambaro. «Rispetto anche a solo dieci anni fa il panorama del mercato del lavoro è completamente mutato: il ragazzo o la ragazza che non investe il suo tempo nella ricerca attiva di un’occupazione e si limita a mandare dieci curriculum via email sarà tagliato fuori dal mercato». A chiudere i lavori è stato Andrea Avogadro, presidente della cooperativa Aurive di Novara, che ha lasciato spazio alle testimonianze dei ragazzi, orientate tutte alla positività del giudizio sul progetto nel suo complesso e sulle esperienze lavorative in particolare.

 

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Articolo di: martedì, 10 maggio 2011, 10:40 p.

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