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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: domenica, 11 settembre 2011, 12:38 p.

Presentato il “Polo d’innovazione tessile”

L’ evento si è tenuto nella sede di Borgomanero dell’Ain

BORGOMANERO - Un settore che, nel mondo, si è distinto per qualità di materiali e stile, caratterizzato da una vestibilità prediletta anche da volti famosi del cinema (da Audrey Hepburn a Sean Connery, da George Clooney a Brad Pitt).

Il tessile, in Italia, vanta una radicata tradizione fondata su inventiva geniale, sapiente capacità artigianale coniugata all’ innovazione, peculiarità dei tessuti che traducono ed esaltano la creatività di stilisti quali Armani, Versace, Biagiotti, Dolce & Gabbana...

Antica la tradizione piemontese (nel settore laniero di Biella o in quello della produzione di cappelli a Verbania) che si sta avviando verso un sistema aggregativo di imprese (tra loro e con Enti di ricerca e, nell’ottica dell’internazionalizzazione, in partnership con realtà anche estere) finalizzato a favorire il trasferimento di tecnologie e conoscenze, la definizione di progetti, nonché l’ individuazione di forme di finanziamento, con particolare attenzione per le Piccole e Medie imprese.

Si tratta di “Po.in.tex – Polo di Innovazione Tessile” (uno dei dodici Poli di innovazione piemontesi) coordinato da “Città Studi S.p.A. – Biella” in collaborazione con Unione Industriale biellese, gestito insieme alle aziende e presieduto da Massimo Marchi.

Lo scorso 6 settembre, presso la sede Ain di viale Marazza, un incontro illustrativo del Polo giunto al suo terzo anno di vita con l’adesione di 58 realtà, tra cui Enti di ricerca e aziende (di cui 54% piccole, 24% medie, 22% grandi). Dieci i progetti di ricerca e sviluppo finanziati in due anni (1,73M euro  ogni anno) e 32 i soggetti interessati.

Presenti all’appuntamento, imprenditori di Novara, Vercelli e Vco, esponenti di Confindustria Piemonte, rappresentanti delle tre Unioni Industriali e del sistema bancario. Relatori, Mario Ploner e Roberto Pozzi (vicepresidenti di Po.in.tex), Paola Fontana (Città Studi) e Andrea Parolo (Unione industriale biellese)

Dopo l’introduzione di Olivetta Federici (Ain – Novara), Roberto Pozzi ha rievocato la nascita “un po’ in sordina” del Polo a causa di una iniziale “ritrosia a far sistema del territorio biellese” pur con una lunga storia nel tessile e, in particolare, nel settore laniero, sottolineando l’attuale “consistenza” del sistema, aperto, comunque, a nuove realtà.

Quindi l’intervento di Mario Ploner che si è soffermato sull’origine dei finanziamenti regionali ma anche europei, convogliati in un sistema che ha garantito ottime risposte alle domande pervenute e “un valore aggiunto, agevolando le aggregazioni tra imprese, in particolare a vantaggio della Pmi”.

Importante per Andrea Parolo, che ha ricordato l’ampia quota delle aziende biellesi impegnate nel tessile, l’individuazione di “spazi di collaborazione e competenze insospettate” nonché il particolare interesse dimostrato verso progetti di ricerca e sviluppo. Esplicando le caratteristiche tecniche del Polo, Paola Fontana si è soffermata sul supporto  fornito alle imprese in termini di sostegno alla messa a punto dei progetti o del loro assemblaggio, precisando anche la possibilità di ottenere finanziamenti a fondo perduto (pari al 40-60% del costo).

Tre i temi di ricerca sul tessile: abbigliamento, arredamento ed usi diversificati (ad esempio nel campo medicale e delle costruzioni) sia dal punto di vista di nuovi materiali e prodotti che di sistemi e processi. Per gli associati, la prossima scadenza di presentazione di proposte alla Regione Piemonte sarà novembre. Diversi gli eventi programmati, tra cui la partecipazione a UP-TEX, Nord - Pas de Calais (Francia) in ottobre e diversi convegni. Tra le azioni in corso, l’adesione al Polo di Innovazione Filiera Moda Regione Toscana e ITMA 2011 a Barcellona. Informazioni: 015-8551148; polo.tessile@cittastudi.org.

Maria Antonietta Trupia

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Articolo di: domenica, 11 settembre 2011, 12:38 p.
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