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domenica, 28 maggio 2017
Articolo di: lunedì, 09 gennaio 2017, 5:50 p.

Quindici giovani Neet ritrovano lavoro e passione

Grazie ad un progetto della Onlus Territorio e Cultura

Cristian ha 16 anni, ha lasciato la scuola a giugno dopo un percorso studentesco accidentato e ora è tirocinante in un’officina meccanica. Alberto, invece, ha 18 anni, ha deciso di interrompere uno stage e di riprendere gli studi: non più professionali ma al liceo artistico. Entrambi però si ritrovano ogni sabato e domenica per rendere più belli i muri del Comune di Briga Novarese, il loro paese. Sono due volti, opposti e complementari allo stesso tempo, del progetto CivicNeet, promosso dalla Onlus Territorio e Cultura di Novara e finanziato dalla Fondazione Cariplo. Un programma pensato per i Neet - quei ragazzi che non studiano né lavorano - che prevede, oltre all’esperienza di tirocinio lavorativo canonica, un’attività di volontariato da svolgersi per il proprio territorio.

Cristian Antoniello e Alberto Gazineo sono tra i primi a cominciare questa esperienza in provincia di Novara. A Briga Novarese erano già inseriti nel progetto Shalla, che raggruppa i giovani del paese proponendo attività ricreative e per la comunità. In qualità di ex allievi EnAIP sono stati selezionati per questo tirocinio speciale. “Abbiamo da sempre la passione per il disegno e così abbiamo deciso di creare dei murales per abbellire la nostra cittadina” spiega Cristian. Prima settimane di prove, poi, grazie alla disponibilità del sindaco Chiara Barbieri, cominciano a lavorare sulla fiancata del Municipio che si affaccia sul parco giochi. “Abbiamo scelto come tema Alice nel Paese delle Meraviglie - racconta Alberto - una favola che piace a grandi e piccoli e che può essere apprezzata da tutti i fruitori del parco”. Lavorano nei ritagli di tempo lasciati da studio e lavoro, il sabato e la domenica, insieme ad altri ragazzi del paese come Felice Santoro.

A coordinare il gruppo sono le docenti Francesca Pastore e Monica Grazioli: “Abbiamo creduto sin dall’inizio a questo progetto di comunità - dicono - E’ un’opportunità per i ragazzi di responsabilizzarsi”. E anche di guardare più chiaramente il proprio futuro. Una bomboletta dopo l’altra Cristian ha capito di non voler più andare a scuola: “Molto meglio il lavoro, anche perché stare in officina mi piace” assicura. Alberto, invece, vuole perfezionare le sue doti pittoriche ma anche studiare: “Il diploma stavolta devo prenderlo, devo” dice. Si è iscritto al primo anno di liceo artistico e, nel frattempo, fa qualche lavoretto come decoratore d’interni. Ora dopotutto i ragazzi sono conosciuti da tutto il paese: “Prima erano i ragazzi del Comune perché bivaccavano sotto il Municipio - scherza il sindaco Cristina Barbieri - Ora perché qui lavorano e il loro impegno piace a tutti, perfino ai più anziani”. Orgogliosa del lavoro dei suoi ex allievi è anche Luisa Bagna, direttrice di EnAiP Borgomanero: “Stanno dimostrando grande passione, buona volontà ed entusiasmo”. Molto lontani dunque dallo stereotipo del Neet annoiato e inoperoso.

l.pa.

Leggi il servizio completo sul Corriere di Novara di lunedì 9 gennaio

 

Articolo di: lunedì, 09 gennaio 2017, 5:50 p.
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