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sabato, 16 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 14 luglio 2011, 2:43 p.

Rifiuti: braccio di ferro tra Sozzani e Corazza

L’accordo sul livellamento della discarica di Ghemme accende gli animi

BORGOMANERO - Rifiuti: è braccio di ferro tra Diego Sozzani, presidente della Provincia di Novara e del Cda del Consorzio rifiuti Medio Novarese, e Alfredo Corazza, sindaco di Ghemme. Motivo del contendere, la discarica di Ghemme. O meglio l’accordo - approvato lunedì sera dall’assemblea dei sindaci - con la società che la gestisce, Daneco spa, per il piano di riempimento. Un accordo che Sozzani ha definito «lungo e faticoso», senza nascondere la propria soddisfazione per l’obiettivo raggiunto. La proposta è quella di arrivare al livellamento della discarica con il conferimento di oltre 88.000 metri cubi di rifiuti “non pericolosi e non putrescibili”, 15.000 circa dei quali provenienti dalla zona della Beatrice di Borgomanero. 

Ma il sindaco di Ghemme proprio non ci sta e preannuncia battaglia: «Mi muoverò in autotutela contro la Provincia e contro il Consorzio».

E intanto, sempre in tema di rifiuti a Ghemme, per una querelle che rischia di accendere ancora a lungo gli animi, un’altra vicenda pare arrivata a compimento. È infatti giunta ieri, mercoledì 13 luglio, la sentenza per l’ormai annosa questione dell’area di conferimento per inerti posta sotto sequestro nel 2006 dal Corpo Forestale dello Stato. Per quella vicenda furono accusati, proprio per gestione abusiva di discarica per inerti, l’allora sindaco Gianpiero Enoch, il suo predecessore Alfredo Corazza (dal 2009 tornato sulla poltrona di primo cittadino) e il tecnico comunale Vittorio Chiovini. Per tutti e tre il giudice ha deciso per l’assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”. «Ora rimaniamo in attesa del dispositivo - dice un soddisfatto Corazza - Di certo c’è che la sentenza dispone la restituzione al Comune del terreno. Poi valuteremo il da farsi. Noi su tutto il territorio che va dalla Carità alla Ferrera abbiamo già manifestato alla Regione l’intenzione di realizzare un Parco fluviale sul Sesia. E quindi, in quest’ottica, la riambientazione anche di quell’area diventa fondamentale».

Laura Cavalli

 

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Articolo di: giovedì, 14 luglio 2011, 2:43 p.
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