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venerdì, 20 ottobre 2017
Articolo di: sabato, 01 settembre 2012, 8:49 m.

Riordino degli enti locali: la preoccupazione dei sindaci del territorio

Alla riunione in Provincia, gli interventi dei primi cittadini di Romagnano e Borgomanero

NOVARA – Grande preoccupazione dai sindaci del territorio per l’incertezza sul futuro delle Province. E’ quanto è emerso nell’incontro tra i primi cittadini e il presidente della Provincia, Diego Sozzani, giovedì sera. Entro ottobre, il Consiglio per le Autonomie Locali dovrà presentare la sua proposta per riordino degli enti locali. Ma ancora non è chiaro quali competenze rimarranno alle Province. Sul “piatto” per Novara ci sono due ipotesi: la grande Provincia di quadrante (con Vercelli, Biella e Vco) e la riunificazione con il Verbano Cusio Ossola (come prima del 1994). “Chi sta decidendo evidentemente non sa cosa fa un Comune, e cosa ci sia, per esempio, dietro l’apertura di una scuola” ha commentato Carlo Bacchetta, sindaco di Romagnano Sesia. Il primo cittadino romagnanese dichiara il suo sostegno all’ipotesi di quadrate: “Se prendo la cartina geografica  e immagino l’unione delle quattro province vedo un territorio meraviglioso libero da deleteri ritagli. Finalmente i nostri laghi meravigliosi non saranno più tagliati a pezzi”. Sull’idea della provincia di quadrante è concorde anche il sindaco di Borgomanero, Anna Tinivella: “C’è grandissima preoccupazione in ordine ai tagli e al trasferimento delle competenze, ben venga la proposta di un documento congiunto, che riunisca tutte le nostre perplessità e preoccupazioni”. Tensioni che riguardano anche gli effetti, imminenti, della spending review. “Avendo trasformato le Province in enti di secondo grado – ha sottolineato il Presidente della Provincia, Diego Sozzani, - in quella che sarà la Provincia dei Sindaci una domanda mi sembra di assoluta priorità. Cosa accadrà ai bilanci della rinnovata Provincia e dei Comuni? Sia la Provincia, sia i Comuni stanno subendo tagli anche su fondi già assegnati e per far fronte a tutto ciò credo davvero che l’unica soluzione sia la collaborazione tra enti locali. L’esperienza dei circondari, pensati in tempi non sospetti, in questo contesto potrà risultare preziosissima, così come il rapporto pubblico-privato per la realizzazione di opere pubbliche diventerà imprescindibile”. Dalla serata è emerso un documento congiunto dei sindaci novaresi che sarà portato presto al Consiglio per le Autonomie Locali.

Lucia Panagini

 

Articolo di: sabato, 01 settembre 2012, 8:49 m.
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