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domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: venerdì, 08 luglio 2011, 10:44 m.

Sanità, Biondelli attacca la Regione

Proposto anche un video choc sul sistema ospedaliero nazionale

BORGOMANERO - Tra le priorità della Giunta Regionale in carica non c’era anche quella di ridurre i tempi di attesa per visite ed esami medici ? Che cosa si è ottenuto? Che la situazione anziché migliorare è peggiorata. Non è possibile che a Borgomanero per essere visitati dall’endocrinologo si debbano aspettare anche sei mesi e più di un mese è l’attesa per una visita cardiologica». Chi parla è la senatrice Franca Biondelli che lunedì ha tenuto una conferenza stampa nella sede del Pd in via dei Mille «per parlare delle carenze sanitarie alla luce anche dei provvedimenti che sono stati adottati o che potrebbero essere presi a carico degli Ospedali di Arona, Borgomanero e Novara». «Ad Arona la preoccupazione è più che legittima - ha detto la parlamentare - perchè oltre alla chiusura del pronto soccorso è stata ventilata la chiusura di altri reparti. Lo smantellamento del pronto soccorso un risultato lo ha già ottenuto. Quello di andare ad intasare il pronto soccorso dell’Ospedale di Borgomanero già carente di organico e con una situazione che è destinata a peggiorare per effetto delle ferie a cui il personale in servizio ha sacrosanto diritto. Per quanto riguarda Borgomanero sta circolando poi con una certa insistenza la voce secondo cui il personale amministrativo verrebbe trasferito in toto a Novara». Secondo la parlamentare notizie non buone arrivano anche dall’Ospedale di Novara dove i medici sono preoccupati perché qualcuno avrebbe ipotizzato la chiusura delle sale operatorie entro le 17. In apertura di conferenza stampa, introdotta dal segretario della locale sezione Pd Mattia Gabriele, Biondelli  ha presentato un video-choc realizzato dalla “Commissione Parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario nazionale” per denunciare la situazione degli Ospedali psichiatrici giudiziari, sei in tutto esistenti in Italia (Aversa, Pozzo di Gotto, Napoli, Montelupo, Reggio Emilia, Castiglione delle Stiviere)  dove in condizioni igienico sanitarie inaccettabili vivono oltre millecinquecento detenuti.

c.p.

Articolo di: venerdì, 08 luglio 2011, 10:44 m.

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