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domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: mercoledì, 13 giugno 2012, 3:20 p.

Scuola materna di Borgomanero: il caso diventa nazionale

Il sindaco Anna Tinivella: "Non condivido assolutamente la scelta"

BORGOMANERO - Ci sono volute solo poche ore per portare il "caso Borgomanero" alla ribalta nazionale. La decisione del Consiglio di Circolo della Direzione Didattica di usare la cittadinanza italiana come primo criterio per l'ammissione alla scuola d'infanzia sta infatti facendo discutere ben oltre la città agognina.

Al momento sono 36 i bambini in lista d'attesa per un posto alla materna, di cui oltre due terzi di cittadinanza straniera. Proprio i genitori dei piccoli esclusi ieri si sono trovati in Comune per confrontarsi con il sindaco. L'Amministrazione di Borgomanero aveva già cercato di correre ai ripari, chiedendo alla Regione di istituire una sezione in più nei giorni scorsi. Poi la decisione di incontrare i genitori dei bambini. "Non è una questione di nostra competenza ma non condivido assolutamente la scelta - ha dichiarato all'Ansa il sindaco Anna Tinivella - Si sono create tensioni che si potevano evitare con un po' di buon senso. Ai genitori ho cercato di spiegare che avremmo cercato di trovare una soluzione però il rischio è che si crei ulteriore tensione perchè c'è giaà qualcuno che sta facendo osservare ai genitori dei bambini ammessi che, se cambieranno i criteri, il loro posto non e' piu' assicurato. E questo aumenta la confusione''.

Nei giorni scorsi la direttrice didattica Maria Teresa Valsesia, da anni alla guida dell'istituto borgomanerese, e il presidente del Consiglio di Circolo, Fausto Guidetti, si erano già incontrati con il primo cittadino confermando i criteri scelti e sostenendo che si tratta di una prassi utilizzata anche negli anni scorsi in casi simili. La graduatoria sarebbe cioè basata su questi criteri: cittadinanza italiana, residenza nel comune di Borgomanero, presenza di fratelli gia' iscritti nella stessa scuola, eta' anagrafica e residenza nella zona vicina alla scuola. La delibera infatti è datata addirittura febbraio. Solo negli ultimi giorni però sono cominciate le proteste ufficiali. A difesa di genitori e bambini si è schierato anche l'Asgi (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione) che ha spedito lettere di protesta a livello locale e nazionale parlando di "illegittima discriminazione diretta", visto che la legge prevede l'accesso paritario alla scuola di italiani e stranieri. In disaccordo sulla scelta sarebbe anche l'Ufficio Scolastico Provinciale. E alcuni genitori starebbero valutando pure le vie legali.

Sul caso si esprime anche la senatrice borgomanerese, Franca Biondelli, del Partito Democratico: "Tutti i bambini di Borgomanero hanno diritto di frequentare la scuola materna. La missione della scuola è di accogliere tutti i bambini senza nessuna discriminazione di cittadinanza secondo quanto previsto dalla nostra Costituzione e ribadito nelle convenzioni internazionali".

Lucia Panagini

Articolo di: mercoledì, 13 giugno 2012, 3:20 p.

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