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martedì, 12 dicembre 2017
Articolo di: venerdì, 20 aprile 2012, 6:56 p.

Sequestrato carico di sigarette di contrabbando dalla Finanza di Borgomanero

La segnalazione iniziale dalla Polizia stradale

NOVARA - Nei giorni scorsi i militari della Compagnia di Borgomanero del comando provinciale di Novara della Guardia di Finanza, impegnati nel servizio di Pubblica Utilità 117, hanno rinvenuto 2 kg di sigarette di contrabbando, occultate all’interno di un furgone. 

La pattuglia, nel corso del normale servizio di controllo del territorio nei pressi del comune di Gattico, veniva allertata dai colleghi della Polizia Stradale, che, avendo fermato un furgone sospetto condotto da un soggetto di nazionalità moldava, ne richiedeva l’ausilio della stessa per eseguire un controllo più accurato.

L’attività di ricerca e controllo svolta dai militari, unitamente al personale della Polizia Stradale, consentiva di scoprire una scatola, debitamente occultata all’interno dell’automezzo, contenente 2 kg di sigarette prive del prescritto bollino dei Monopoli di Stato, presumibilmente di origine moldava e un coltello a serramanico con una lama di 8 cm che venivano posti sotto sequestro in quanto corpo del reato di contrabbando di tabacchi lavorati.

Inoltre la pattuglia delle Fiamme Gialle di Borgomanero procedeva al sequestro del furgone, ritenuto mezzo di trasporto “essenziale” per il perfezionamento dello specifico reato, nonché segnalava alla competente Procura della Repubblica, per i reati di cui agli artt.291 bis e 291 ter del DPR nr.43/1973, il cittadino moldavo resosi responsabile dell’illecito commercio.

“La normativa non lascia alcun dubbio interpretativo - commenta il Col. t. SFP Angelo Russo, Comandante Provinciale delle Fiamme Gialle – prevedendo, infatti, per il reato di contrabbando dei tabacchi lavorati la sanzione della multa per un quantitativo inferiore ai 10 kg di tle. La legge, però, si pone meno indulgente per colui che utilizza, per il compimento del delitto, mezzi di trasporto appartenenti a persone estranee al reato e applica la reclusione fino ad un massimo di 7 anni per chi, nel commettere o perfezionare il reato, faccia uso di armi o le possegga al momento dell’esecuzione del fatto delittuoso”.

Monica Curino

Articolo di: venerdì, 20 aprile 2012, 6:56 p.
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