Corriere di Borgomanero

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domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 09 giugno 2011, 2:54 p.

Sgominata a Borgomanero la Borgogang, ragazzini che minacciavano i propri coetanei

Uno di loro ha rimediato un obbligo di dimora

BORGOMANERO - Adolescenti che hanno subito troppo il fascino di qualche film e che, in preda a una percezione distorta della realtà, esagerano. Dietro, probabilmente, voglia di crescere, gelosie assurde, necessità di affermare la propria personalità. Il risultato è un provvedimento del magistrato, che porta un ragazzo, poco più che maggiorenne, alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, corroborato dal divieto di uscire dalla propria abitazione dalle 22 alle 6.
E’ la fine della “Borgogang”, così si erano definiti questi personaggi sul social network Facebook: un gruppo di ragazzini che cercava di creare il “mito”, imporsi e di seminare il “terrore” tra i coetanei.
I fatti risalgono ai primi di maggio, quando un ragazzo viene malmenato – gli è stata provocata la rottura del timpano – e subisce un tentativo di rapina da parte dei componenti di questa pseudo-gang. A monte la gelosia che il coetaneo nutre nei confronti di una ragazzina, con la quale aveva avuto una relazione, che esita a farsi considerare ancora sua proprietà esclusiva: sms minatori e insulti alla ragazza, schiaffi, ostacolo per qualsiasi contatto con terzi, tanto che la giovane è quasi isolata dal suo contesto relazionale.
La “Borgogang” impedisce, di fatto, che questa abbia una vita normale: dunque una vera e propria violenza privata, atti persecutori, ingiurie, minacce. E la “Borgogang”, in preda a delirio di onnipotenza, raggiunge il culmine: una festa privata in cui la ragazza è avvicinata da un suo coetaneo. La gelosia scatta: all’uscita dalla festa il ragazzo è seguito, fermato. Viene picchiato, tanto da causargli, come accennato, la rottura del timpano. Viene costretto ad avvicinarsi a casa della ragazza, a dirle che “non la vedrà più”. Non pago, e spalleggiato dai suoi compagni, il “capo” della gang vuole umiliarlo ancora e cerca di rapinarlo: non ci riesce solo perché la vittima non ha soldi con sé.
Epilogo: visita in ospedale, i genitori sono informati della vicenda e, com’è giusto che sia, si recano dai Carabinieri di Borgomanero. I militari fanno le indagini del caso, identificano i componenti dell’oggi disfatta “Borgogang” e relazionano l’Autorità Giudiziaria. Il “capo” viene sottoposto alla misura cautelare sopra richiamata mentre altri quattro appartenenti al gruppo, ancora minorenni, vengono denunciati alla Procura dei Minori.

Monica Curino

Articolo di: giovedì, 09 giugno 2011, 2:54 p.
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