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mercoledì, 17 gennaio 2018
Articolo di: domenica, 24 luglio 2011, 8:52 m.

Si è spento Beltrami, addio al “maestro Barba”

Fu partigiano, insegnante, politico e autore

VALSTRONA - Si è spento mercoledì, nella sua casa a Piana di Fornero, frazione sita in alta valle, il “maestro Barba”, al secolo Vincenzo Beltrami. Nato nel 1920, insegnante elementare per lungo tempo anche in Valle Strona, primo cittadino nel comune di Valstrona negli anni ‘70, il maestro e tenente “Barba”, chiamato così da tutti, fu uno dei fondatori della Brigata Patrioti Valstrona- divisione Massiola e componente della Divisione Valtoce. La sua esperienza patriottica durante la seconda guerra mondiale lo portò a scrivere due libri dedicati alle vicende vissute da lui in prima persona. Dopo la pubblicazione di “La Valle Strona nella bufera” nel 2003, fu la volta di “Con la Valtoce nella terra che bevve il suo sangue” scritto tra il 2005 ed il 2006 e pubblicato, a cura dell’Amministrazione comunale di Valstrona, nel 2008. In quel periodo era sindaco l’omegnese Valentino Valentini che, commosso, oggi ricorda Beltrami come «un coriaceo combattente che non smise mai di lottare per una giusta causa». Non si spense mai in Beltrami il ricordo dei suoi compagni combattenti “andati avanti”; proprio il giorno precedente la presentazione dell’ultimo libro, nel 2008, si recò assieme a Valentini e al presidente dell’Anpi Omegna e zona Cusio,Claudio Boldini, presso i cippi dei suoi compagni caduti, sia in Valle che in Ossola, per rendere loro omaggio. La difesa constante dei propri ideali «che non perse mai per strada», come ha ricorda Valentini, lasciarono integra la sua figura a distanza di sessantanni dal termine del conflitto mondiale. Durante il suo mandato di sindaco “il maestro Barba” si adoperò per far si che sul gonfalone del Comune di Valstrona trovasse posto la medaglia d’argento al valor militare; un riconoscimento che univa la comunità alla città di Domodossola la quale ottenne, con la stessa motivazione, la medaglia d’oro. Beltrami fu, nel 2005, uno promotore del “Sentiero Di Dio”, annuale escursione a piedi svolta lungo i percorsi della Resistenza, voluta per ricordare i fratelli Alfredo ed Antonio Di Dio, compagni di vita patriottica del maestro “barba”, caduti in tragici eventi bellici. Il tracciato “Di Dio” coinvolse la Federazione italiana volontari della libertà ed un giovane sindaco, allora primo cittadino di Germagno (comune Vallivo), Paolo Rossetti che ricorda Beltrami come un uomo mite ma anche un maestro “di vita”.

Luisa Paonessa

 

Articolo di: domenica, 24 luglio 2011, 8:52 m.

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