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martedì, 23 gennaio 2018
Articolo di: venerdì, 25 marzo 2011, 12:00 m.

Sizzano inaugura la sala “Guglianetti”

Intitolazione all’avvocato che contribuì all’unificazione nazionale

SIZZANO - Il Comune ricorda e celebra l’avvocato Francesco Guglianetti. Si è tenuta domenica la cerimonia d’intitolazione della sala consiliare ad uno dei personaggi più importanti del territorio. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al sindaco Stefano Vercelloni, anche il prefetto di Novara Giuseppe Adolfo Amelio, l’onorevole Gianni Mancuso, l’assessore provinciale alla Programmazione territoriale e Urbanistica Claudio Nava, il consigliere provinciale Emanuela Allegra, il segretario dell’associazione “Amici del Parco della Battaglia” Paolo Cirri e Francesco Graziano in rappresentanza della famiglia Guglianetti. «Qualche anno fa – ha detto Vercelloni – mi convinsi che sarebbe stato opportuno ricordare a me e ai sizzanesi questa figura importante, che ha anche ricoperto la carica di segretario generale del Ministero dell’Interno per diverse volte. I propositi di questa Amministrazione nel testimoniare lo spessore storico dell’avvocato Guglianetti si sono concretizzati oggi con questa intitolazione, che non poteva oltre modo essere rimandata». Francesco Guglianetti nasce in Baviera nel 1818; morto il padre, la famiglia torna a stabilirsi in Piemonte, a Sizzano, dove possedeva casa e terreni fin dal 1816. Diventato avvocato, prende dimora anche a Novara, dove è impegnato sia professionalmente che politicamente. Nel febbraio del 1858 il Collegio di Borgomanero lo elegge a proprio rappresentante; il 25 aprile 1859 Cavour lo nomina segretario generale del Ministero dell’Interno. Guglianetti muore a Torino nel 1872. «Quella di Guglianetti – ha ricordato il prefetto – è stata una figura di grande spessore, lo testimoniano il numero di legislazioni che lo videro al parlamento, prima subalpino e poi italiano. Esponente di quell’eccezionale classe dirigente che determinò l’unificazione italiana e lo sviluppo economico e civile del Paese». La cerimonia si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della Corale di Sizzano.

Valentina Matteo

 

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Articolo di: giovedì, 24 marzo 2011, 5:10 p.

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