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martedì, 21 novembre 2017
Articolo di: martedì, 04 settembre 2012, 6:37 p.

Solidarietà da tutta Italia per i pendolari dell’Arona-Borgomanero-Santhià

E le soluzioni emerse dalla conferenza di Roasio saranno proposte alla riunione di quadrante

L’iniziativa dei pendolari dell’Arona-Borgomanero-Santhià di proporre una conferenza sul trasporto pubblico su ferro ha fatto il giro d’Italia. La notizia è stata riportata da Ferpress, un’agenzia di notizie che si occupa del mondo dei trasporti. E ora al referente del Comitato, Massimo De Simone, arrivano richieste di “gemellaggi” tra pendolari persino da Calabria e Sicilia. “Davvero non ci aspettavamo tutto questo interesse intorno alla nostra iniziativa - commenta De Simone – E di certo non ci fermeremo”. L’obiettivo è riportare i treni sulla linea Arona-Santhià, sostituita da giugno con corse in autobus, così come è accaduto ad altre 11 tratte regionale. Una decisione che non è mai piaciuta ai pendolari del Piemonte. Prima dell’estate avevano indetto una manifestazione davanti alla Regione e, al rientro, hanno promosso una conferenza a cui hanno partecipato alcuni dei più noti esperti italiani in materia di ferrovie. Assenti però i rappresentanti della Regione Piemonte. “La nostra battaglia non si ferma – continua il referente dei pendolari – Stiamo preparando un’azione comune su tutte le tratte interessate dai tagli per fine settembre e per coordinarci meglio i vari comitati regionali si incontreranno periodicamente. E anzi presto ci trasformeremo in associazione”. Nei prossimi giorni poi è attesa la convocazione della riunione di quadrante, come era stata detto a luglio dopo un primo confronto tra Regione e pendolari. “In quella sede cercheremo di presentare delle proposte concrete che ricalcano le idee che sono emerse dall’incontro di Roasio – spiega Massimo De Simone – Anzitutto rilanciare la tratta con una valenza turistica, come già è successo nelle valli dell’Alto Adige o per le Ferrovie del Gargano, incrementare la frequenza dei treni per aumentarne l’appeal e investire sul trasporto delle merci su ferro. Gli esempi portati dai nostri relatori lo dimostrano: i treni per funzionare non devono essere solo dei pendolari ma anche e soprattutto di chi li usa per turismo o per il tempo libero. Dei treni funzionanti fanno bene all'ambiente e, con la benzina a 2 euro, anche al portafoglio”.

Lucia Panagini

 

Articolo di: martedì, 04 settembre 2012, 6:37 p.
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