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mercoledì, 17 gennaio 2018
Articolo di: sabato, 30 giugno 2012, 10:20 m.

Sottopasso di Borgomanero: soluzione vicina?

Chiuso da sette anni, a giorni dovrebbe essere firmato un accordo

BORGOMANERO - Il sottopasso pedonale che dovrebbe collegare piazza Achille Marazza (il piazzale della Stazione ferroviaria) con via Maggiate - Via Piave verrà probabilmente aperto entro fine settembre. Lo stabilisce un accordo che a giorni verrà sottoscritto dal Comune di Borgomanero e da Rfi (Rete ferroviaria italiana Spa) per porre fine in modo bonario ad una vertenza che dura ormai da sette anni con una causa pendente presso la sezione civile della Corte d'Appello di Torino che ha fissato la prossima udienza giovedì 19 luglio. Tutta la storia ebbe inizio il 26 ottobre 2000 quando Comune e Rfi stipularono una convenzione in base alla quale l'azienda ferroviaria si impegnò a prolungare di 34 metri il sottopasso della locale Stazione che inizialmente avrebbe dovuto permettere l'attraversamento dei soli binari. A carico del Comune il pagamento delle spese, compresa l'installazione di un montacarichi per portatori di handicap. La richiesta dell'amministrazione comunale di ampliare il progetto originario era ed è giustificata dalla  necessità di togliere dall'isolamento coloro che abitano nella zona di Sant'Anna (comprendente le vie Arona, Piave e Maggiate) penalizzati dalla presenza in via Arona del passaggio a livello che durante la giornata rimane più volte chiuso soprattutto per i transito dei treni merci. I lavori vennero ultimati nell'autunno del 2005. Ma il Comune che avrebbe dovuto garantire la gestione del manufatto si rifiutò di prendere in carico l'opera lamentando “l'inadempimento di Rfi ad alcuni obblighi contrattuali e la presenza di vizi dell'opera stessa” tra cui vistose infiltrazioni di acqua dalla soletta. Gli amministratori locali si rivolsero al Tribunale Civile di Torino chiedendo la risoluzione della convenzione, la restituzione della somma (€ 216.369,61) già corrisposta a Rfi, nonché il risarcimento dei danni subiti per le inadempienze. Il 12 maggio 2009 il Tribunale accolse parzialmente l'istanza del Comune condannando Rfi a rifondere al Comune € 76.180,37, cifra che l'ente ferroviario versò subito nelle casse comunali. Qualche mese più tardi Rfi decise però di ricorrere in appello. Da allora è stato un susseguirsi di incontri e febbrili trattative tra l'avvocato Ignazio Pagani di Novara nominato dal Comune e i legali di Rfi. Trattative che hanno coinvolto anche i tecnici di parte (per il Comune l'ingegner Alberto Tricarico di Novara) e l'architetto Guido Fugiglando, consulente tecnico nominato dalla Corte d'Appello di Torino. Ed è stato proprio Fugiglando a formulare qualche mese fa' una proposta di definizione della vertenza che ha ottenuto la clausola di gradimento dalle parti in causa. In base a questo accordo Rfi si è impegnata ad eseguire entro novanta giorni gli interventi necessari a rendere agibile il sottopasso “riparando i vizi e i difetti esistenti”. Il Comune corrisponderà cinquantamila euro a Rfi “a titolo di restituzione di parte dell'importo pagato da Rfi in esecuzione della sentenza di primo grado”.

Carlo Panizza

Articolo di: sabato, 30 giugno 2012, 10:20 m.

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