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martedì, 12 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 03 marzo 2011, 12:00 m.

Sta meglio il caporale Manfrin

Il ventitreenne omegnese è rimasto ferito in Afghanistan

OMEGNA - Fino allo scorso ottobre abitava in frazione Cireggio con la sua famiglia. E’ Mario Manfrin il ventitreenne caporale ferito in Afghanistan lo scorso lunedì 28 febbraio nello scoppio della bomba che ha colpito il mezzo su cui viaggiava assieme ad altri quattro colleghi ed al tenente degli alpini Massimo Ranzoni rimasto colpito mortalmente. I genitori raggiunti dalla notizia attraverso gli ufficiali dell’esercito sono partiti lo scorso martedì mattina assieme al figlio più giovane alla volta di Roma per riabbracciare Mario rimpatriato dall’Afghanistan in giornata. Dalle prima parole dette al telefono direttamente dall’Afghanistan la madre del ragazzo ha appreso che si sarebbe stato ferito agli arti inferiori. Manfrin da tre anni si trova nell’esercito. E’ caporale nel V° reggimento Alpini a Vipiteno. Una scelta fatta con lo scopo di andare in missione ad aiutare chi ha più bisogno. E questa è stata per lui la prima occasione. A Cireggio tutti sono in apprensione per la sua salute e sperano di poterlo riabbracciare presto. Il giovane Mario non è il primo cusiano ad essere colpito in una simile azione; tre anni or sono durante un attentato in missione rimase ferito un giovane soldato della frazione omegnese Gattugno. Auguri di pronta guarigione sono giunti dal presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo e del consigliere regionale della Lega Nord Roberto De Magistris

Luisa Paonessa 

 

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Articolo di: giovedì, 03 marzo 2011, 7:46 p.
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