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giovedì, 30 ottobre 2014
 
 
 
 
 
 

Stavano cercando di toglierla dalla strada...

29-09-2011

Risiedeva in Piemonte la donna trovata morta nel canale

NOVARA - La donna rinvenuta morta nelle acque del torrente Agogna lunedì a Novara - prostituta nigeriana 25enne «residente in Piemonte» - è la stessa prostituta nigeriana da alcuni giorni non più rintracciata dall’associazione Liberazione e Speranza onlus che stava cercando di togliere dalla strada, oltretutto con il sospetto che fosse vittima di un gruppo di connazionali che la sfruttava? Se sì, si aprono inquietanti scenari e drammatici quesiti sulle esatte cause della morte della ragazza, cause che dovrebbero venire accertate oggi, giovedì, dall’autopsia disposta dalla magistratura. Il riserbo degli inquirenti è strettissimo, ma da indiscrezioni pare che dal primo sommario esame sul luogo del ritrovamento da parte dei medici legali non ci sarebbero segni evidenti di violenze. Tranne però una non meglio precisata “ferita” sotto il mento: un qualcosa che avvalorerebbe l’ipotesi dell’omicidio, rispetto a quelle dell’incidente o del suicidio, oppure semplici segni conseguenze magari delle operazioni di recupero del corpo?

Sono, comunque, diverse la caratteristiche che accomunerebbero le due donne. «Non abbiamo più notizie da quattro, cinque giorni - spiega Andrea Lebra, responsabile di Liberazione e speranza onlus – di una ragazza nigeriana, che, residente a Torino, si prostituiva solitamente nella zona di Varallo Pombia (ma spesso, le ragazze cambiamo postazione, ndr). Una giovane di corporatura normale, alta poco più di 1 metro e 60, che girava con una parrucca bionda. In strada si faceva chiamare Eveline. Anche lei ha sui 25 anni e le sue impronte erano state registrate nel sistema Afis (sistema tramite il quale è stata identificata la donna rinvenuta nell’Agogna a Novara, ndr). E' sparita all'improvviso. La conoscevamo da tempo. L'intenzione era quella di toglierla dalla strada e di inserirla nei nostri programmi, ma aveva sempre rifiutato. Abbiamo chiesto alla sua “compagna” di strada se sapesse qualcosa e ci ha risposto stizzita, dicendo che non ce ne dovevamo occupare. Siamo preoccupati. Anche perché temiamo sia vittima di un gruppo di nigeriani, che la stavano sfruttando. Abbiamo già avvisato le Polizie municipali di Torino e delle zone dove esercitava».

La donna rinvenuta lunedì a Novara è come detto anche lei una prostituta nigeriana, di 25 anni, residente in Piemonte, che esercitava qui in zona. Gli inquirenti non aggiungono altro, se non che «sono in corso ulteriori accertamenti e verifiche». Il corpo pare fosse in acqua da almeno una settimana. Ora è all’obitorio, in attesa dell’autopsia. Si tratta effettivamente di Eveline? E, se sì, si è suicidata, è scivolata in acqua, o qualche sfruttatore (o cliente) “insoddisfatto” ha voluta punirla?

Monica Curino

Paolo Viviani

 

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