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martedì, 12 dicembre 2017
Articolo di: lunedì, 13 agosto 2012, 10:16 m.

Successo per “I care your children 2012”

Conclusa la vacanza al campo Cri in Valsesia per i bimbi delle provincie di Novara, Vercelli e Biella

NOVARA - Più di settanta bimbi, divisi in due turni,  provenienti dalle province di Novara, Vercelli e Biella hanno partecipato dal  22 luglio al 4 agosto al campo tenda estivo allestito a Scopa (Vc)  dai Volontari Cri afferenti ai tre  comitati   provinciali.

I ragazzi, provenienti da situazioni sociali  precarie e di emergenza  e segnalati dai servizi sociali, hanno trascorso  una settimana di vacanza all’aria aperta  durante la quale  hanno svolto attività ludiche e manuali, hanno visitato  le località della Valle e hanno assistito a esercitazioni messe in atto dai Soccorsi speciali della Croce Rossa Italiana, in particolare dagli operatori SMTS e Unità Cinofile.

Nel corso della  seconda settimana è stato data l’opportunità di godere di questa esperienza estiva  anche a 7 piccoli ospiti provenienti dalle zone terremotate dell’Emilia, centrando così uno degli obiettivi legati alla finalità del progetto: aiutare le piccole vittime di situazioni di emergenza  a ritornare per quanto possibile a una vita ordinaria  e serena.

Beppe Beltrametti, Delegato Regionale Attività Emergenza, che nel 2002 ha dato vita al progetto insieme a Stefano Schena, Delegato Provinciale Attività Emergenza,  si dichiara soddisfatto dei risultati raggiunti: “Grazie alla partecipazione di più di 150 volontari che si sono dedicati interamente ai  bimbi siamo riusciti nel duplice obiettivo di garantire un periodo di svago sereno e  proficuo   ai nostri ospiti  e a rendere efficaci le relazioni sia tra gli operatori che tra gli operatori e gli ospiti”.

Tra i volontari Cri, ventuno  Infermiere Volontarie provenienti dagli Ispettorati del territorio si sono alternate in varie turnazioni, non solo garantendo l’assistenza presso  l’infermeria  in dotazione al campo  e il  trasporto dei piccoli dalle località di residenza, ma anche fornendo un valido supporto nelle  attività logistiche: dalla cucina alla lavanderia, dal montaggio tende  alla pulizia.

Oltre al servizio prestato all’interno del campo, le Sorelle hanno svolto una preziosa opera di assistenza sanitaria sul territorio, visitando le persone anziane che vivono in località isolate attraverso la misurazione della pressione arteriosa e della glicemia ma, soprattutto, fornendo un segno concreto  di condivisione delle loro realtà.                                                                                                      

L’attività di coordinamento delle II.VV. è stato svolta da Sorella Angela Rossi, Vice Ispettrice e Referente Attività per Emergenza presso l’Ispettorato provinciale di Vercelli, mentre l’attività di Capogruppo delle II. VV. in servizio   è stata affidata a Sorella Livia Cecconetto, che vanta una lunga esperienza in Emergenze nazionali e internazionali ed è stata  recentemente impegnata presso l’ambulatorio CRI di Mineo (CT).

“Ho partecipato per la prima volta al campo Cri di Scopa nel 2011 e mi sono appassionata al tipo di attività condividendone in pieno le finalità. L’atmosfera che si respira, nonostante il lavoro quotidiano sia intenso,   è calda e costruttiva: operatori e ospiti si integrano in modo armonico e spesso i primi sono coloro che ricevono le gratificazioni maggiori: un abbraccio e un sorriso  spontaneo da parte del bimbo con il quale svolgi la tua attività ripaga da ogni fatica” racconta commossa Sorella Livia Cecconetto.       

 “Ritengo che le  Infermiere Volontarie  con la sensibilità che le  contraddistingue da più di cento anni di operato abbiano rappresentato   una valido contributo durante queste due settimane  e che  il nostro impegno in questo progetto già solido possa costituire una ulteriore  risorsa” conclude la crocerossina piemontese.

“Il valore di questa esperienza, conclusasi domenica 5 agosto con una festa per tutti i volontari impegnati  nell’intero decennio – concludono i responsabili -  vissuta dalle  Sorelle al fianco degli appartenenti alle varie componenti CRI si consolida sempre più  ad ogni edizione e rafforza la consapevolezza che avere la possibilità di regalare   un piccolo pezzo della propria umanità  a chi è vulnerabile  rappresenta il motore per ulteriori gesti di generosità”.

Valentina Sarmenghi

Articolo di: lunedì, 13 agosto 2012, 10:16 m.
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