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giovedì, 14 dicembre 2017
Articolo di: mercoledì, 22 febbraio 2012, 1:07 p.

Successo per il Patagonia Ghemme Festival

La 2°edizione si è chiusa con il tango. E già si pensa all’anno prossimo

GHEMME - Si è concluso ieri con un saggio di danza di una rappresentativa provinciale di tangueros, una delle più originali rassegne culturali del novarese: il Patagonia Ghemme Festival. Un sensuale tango argentino per suggellare il gemellaggio culturale tra due terre lontane per chilometri, ma vicine per tanti dettagli.

La tradizione vuole che il Re Barlan, maschera del Carnevale Ghemmese, sia esiliato in Patagonia. La storia racconta di tanti missionari che a Ghemme raccoglievano soldi per le loro missioni nell’estremità meridionale dell’Argentina. E ora una nuova scoperta: in Patagonia si coltivano vitigni pregiati che ricordano per tipologia quelli ghemmesi.

“Potrebbe essere il tema per l’anno prossimo” rivela il primo cittadino di Ghemme, Alfredo Corazza. L’intenzione dell’Amministrazione è infatti quella di proseguire anche negli anni futuri con la rassegna, che quest’anno ha alternato proiezioni di film e foto al ritmo della danza. Sino al momento clou: la presentazione del libro di Laura Pariani “Le Montagne di Don Patagonia”. “Era l’edizione della svolta, quella in cui decidere se proseguire o meno con questo gemellaggio culturale – sottolinea il sindaco – E il successo di pubblico non ci ha lasciato dubbi: anche l’anno prossimo sarà di nuovo Patagonia Ghemme Festival”.

Lucia Panagini

Articolo di: mercoledì, 22 febbraio 2012, 1:07 p.
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