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mercoledì, 17 gennaio 2018
Articolo di: martedì, 27 novembre 2012, 12:00 m.

Tangenziale: a Romagnano Consiglio comunale aperto

Un progetto «che rischia di penalizzare il territorio»

ROMAGNANO SESIA - Se il progetto rimarrà così com’è, meglio non avere nessuna tangenziale. A ribadirlo con maggiore fermezza non è stato soltanto il Consiglio comunale: accanto a sindaco, assessori e consiglieri, venerdì sera c’era la popolazione a gremire la sala delle adunanze di Romagnano Sesia. Con un invito, rivolto al presidente della Provincia Sozzani: che al più presto partecipi ad un altro Consiglio aperto. Ad aprire i lavori il primo cittadino, Carlo Bacchetta. A lui il compito di introdurre l’argomento e, in un’ampia sintesi, mettere in risalto la grande preoccupazione. «Il rischio – ha detto più volte – è quello di andare a penalizzare il territorio con una scellerata azione che non tenga conto della nostra salute e di quanto siano preziose le nostre terre».

Il riferimento del primo cittadino è all’arrivo di quantità enormi di scorie di acciaierie per l’allestimento del cantiere per la costruzione del secondo lotto della tangenziale (dal casello autostradale dell’A26 a via Martiri). L’azione, portata avanti dall’Amministrazione comunale, vede impegnati in prima linea anche i primi cittadini di Ghemme e Prato Sesia. «Per la verità – ha aggiunto Bacchetta - qualcosa si è già ottenuto. Ad esempio, al di fuori dell’orario di lavoro e specialmente di notte i conferimenti saranno vietati. Inoltre, si è chiesto di monitorare in più aree i pozzi per salvaguardare le falde acquifere. Va ora però chiarita un’altra serie di cose: ad esempio, come controlliamo le scorie? A vista? Con quali modalità? E costi?». Per dare un’idea di cosa accadrà in Bassa Valsesia nei prossimi mesi, sono previste forniture di 26 autotreni al giorno per 565 giorni. «Il problema è anche la provenienza: il sospetto è che possa arrivare altro», ha sottolineato ancora Bacchetta. 

Redazione online 

Articolo di: martedì, 27 novembre 2012, 4:25 p.

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