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lunedì, 11 dicembre 2017
Articolo di: venerdì, 13 luglio 2012, 2:34 p.

Udienza slittata al 20 luglio per l'agguato ad Oulx

Sul banco degli imputati, cinque novaresi

Il 2 settembre 2011 un giovane albanese, a Oulx, nel Torinese, era stato rinvenuto a terra esanime da un passante. Le indagini portarono alla ricostruzione della dinamica: l’uomo, allora 23enne (che fortunatamente si salvò), sarebbe stato investito da un’auto e poi sparato con due colpi d’arma da fuoco. Altre indagini portarono nel Novarese, precisamente a Pogno, dove la vittima aveva abitato sino a qualche tempo prima, con la giovane moglie e un bimbo piccolo. Il 3 settembre del 2009 la moglie si era tolta la vita.
Stando agli inquirenti, questa la motivazione dell’agguato: la madre della giovane avrebbe iniziato a ritenere il genero quale ‘responsabile’ del suicidio, pensando che dovesse pagare con la morte. Avrebbe così coinvolto il fratello di lei (zio dell’allora 23enne) e altri personaggi.
In sette sono così ora sul banco degli imputati a Torino, in un processo con rito abbreviato, con l’accusa di tentato omicidio. Cinque di loro risiedono nel Novarese, due a Gozzano (i due albanesi) e tre a Borgomanero (italiani). Giovedì l’udienza è slittata al 20 luglio. Uno dei difensori degli imputati, infatti, ha dismesso il mandato. Tra le persone coinvolte anche un terzo albanese, residente a Verona, presunto esecutore materiale, cui ora deve essere nominato un nuovo legale.

Monica Curino

Articolo di: venerdì, 13 luglio 2012, 2:34 p.
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