Corriere di Borgomanero

Periodico Indipendente di Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia

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venerdì, 26 agosto 2016

Rubarono in una scuola: individuata una banda di rumeni

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia GRAVELLONA, Una serrata attività d’indagine della Squadra Mobile di Verbania ha consentito di individuare la banda di ladri che la notte tra il 29 e il 30 maggio di due anni fa aveva commesso un furto all’interno dell’istituto scolastico Galileo di Gravellona Toce, asportando denaro contante, personal computer e carte di credito. Il ritrovamento di un impronta latente sulla superficie di un vetro dell’istituto ha indirizzato l’attività investigativa nei confronti di un cittadino rumeno già conosciuto dalle Forze dell’Ordine (P.B.A. del 1991); inoltre l’analisi delle registrazioni di una telecamera di uno sportello bancomat presente nel capoluogo milanese ha consentito di individuare gli altri componenti della banda sorpresi nell’occasione a effettuare alcuni prelievi di denaro utilizzando una carta di credito asportata dall’istituto la notte del furto.L’acquisizione dei tabulati del traffico telefonico relativi alla notte del furto ha consentito di geo-localizzare in questo territorio le diverse utenze in uso ai malviventi.Ulteriori approfondimenti info-investigativi e l’esecuzione di perquisizioni delegate dalla locale Autorità Giudiziaria hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi probatori a carico del sodalizio criminale composto da sei soggetti di nazionalità rumena, gravati da numerosi pregiudizi di polizia ed irregolari sul territorio nazionale. Tre componenti della banda (B.M., 1993, P.N. 1973 e L.D., 1974) sono attualmente ristretti presso le case circondariali del nord Italia per reati di natura predatoria. Pertanto, ad aggravare la loro posizione giuridica, ora ci saranno anche le accuse per i reati di furto aggravato in concorso e di indebito utilizzo di carte di credito.mo.c.

Il Novara Calcio ha già la testa al Trapani

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia NOVARA  - «Via il dente via il dolore». Così mister Roberto Boscaglia ha risposto sul palco della presentazione ad una domanda sul primo avversario in campionato del “nuovo” Novara. Domenica alle 17.30 al “Piola” lui e i suoi “fedelissimi” collaboratori si troveranno subito davanti il Trapani, proprio la squadra che ha consacrato la carriera del tecnico di Gela: «Ce lo togliamo subito - ha ribadito l’allenatore - Sono contento di affrontare la mia ex squadra alla prima giornata, sarà una gara speciale». La settimana di avvicinamento degli azzurri, iniziata lunedì con la presentazione ufficiale in piazza Duomo, è culminata ieri con l’ultimo test amichevole a Omegna che rappresenta ormai una classica del precampionato: al “Liberazione” è finita 9-1 in favore degli uomini di Boscaglia. E in vista del debutto del campionato il Prefetto di Novara Castaldo, dopo la riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia, ha disposto  un’ordinanza che vieta fino al 30 giugno 2017 l’introduzione e la vendita di bevande alcoliche o di bottiglie di vetro, di plastica e di lattine all’interno del “Piola” e pone il divieto di commercializzazione di bevande da asporto superiori a 5° negli esercizi posti nelle zone limitrofe allo stadio. Paolo De Luca Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 25 agosto 2016

Torrente Agogna invaso dai topi

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia BORGOMANERO  - Il torrente Agogna è invaso dai topi e l’Amministrazione comunale corre ai ripari disponendo in aggiunta ai lavori di pulizia degli argini nel tratto compreso tra via Risorgimento e il Ponte del Torrione avviati qualche settimana fa a cura della ditta “La Boutique del legno snc” di Oleggio anche la rimozione delle piante infestanti tra le quali si annidano le colonie di roditori. Lo ha stabilito con un’ordinanza, la numero 215 del 16 agosto, l’assessore alle Politiche sociali Maria Emilia Borgna che nei giorni scorsi ha sostituito il sindaco Anna Tinivella. “Sono pervenute comunicazioni dal personale della Divisione Edilizia Scolastica e Sportiva, servizi alla persona e tutela ambientale e dai privati cittadini – si legge nell’ordinanza - riferite alla presenza incontrollata della vegetazione arborea presente nell’alveo e lungo le sponde del tratto di torrente in questione tale da ostacolare il regolare deflusso delle acque oltre ad invadere la visibilità nei vari incroci stradali, nonché un aumento di colonie di topi con evidenti conseguenze igienico-sanitarie, con serio pericolo, in caso di straripamenti, per la sicurezza, l’incolumità pubblica, nonché la salvaguardia e tutela del territorio. Dato atto che questo tratto di torrente Agogna non è oggetto di alcun intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria da oltre cinque anni causando lo sviluppo di una folta vegetazione infestante sino ad invadere alcuni tratti di cigli stradali che si è rivelata di ostacolo al normale deflusso delle acque oltre alla visibilità stradale; considerato che la vegetazione infestante costituisce pericolo per la pubblica incolumità oltre a problematiche igienico-sanitarie  si rende indispensabile procedere con urgenza alla pulizia degli argini del tratto di Torrente da Via Risorgimento al Ponte del Torrione  anche per cercare di fronteggiare la presenza dei numerosi topi che stanno provocando grande preoccupazione nella popolazione con continue segnalazioni in Comune”. Oltre ai topi, nutrita la presenza anche delle nutrie soprattutto nel tratto di torrente che scorre accanto al Parco della Resistenza (di fronte alla scuola media “Piero Gobetti” e poco distante dall’Oratorio parrocchiale) dove all’ingresso in viale Dante, quasi a completare l’opera si è accolti da colonie di piccioni che depositano il guano dappertutto, creando disagi ai passanti, diversi dei quali, in barba all’ordinanza di divieto emessa alcuni anni fa dal sindaco, continuano a portare cibo ai volatili contribuendo a far peggiorare una situazione ai limiti del tollerabile. Nelle foto, di Panizza, alcune eloquenti immagini scattate nei giorni scorsi. La pulizia degli argini ha portato alla luce anche rifiuti di ogni genere gettati nell’Agogna dai soliti ignoti incivili.Carlo Panizza

“Venerdì alla Marazza”, musica

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia BORGOMANERO - Sesto appuntamento domani con i “Venerdì alla Marazza”, rassegna musicale – teatrale proposta dalla Fondazione Achille Marazza e dal Comune di Borgomanero nel cortiletto della seicentesca villa donata alla città dall’onorevole Achille Marazza e diventata dal 1971 una delle più prestigiose biblioteche pubbliche in ambito regionale. Domani alle 21 (ingresso gratuito) si terrà il concerto del “True voice saxophone quartet” formazione musicale formata da Giancarlo Maurino, Carlo Micheli, Davide Grottelli e David Brutti nata nel 2011. «Dietro la genesi del gruppo – spiega David Brutti - c'è lo zampino di Saxforum il quale è uno dei pochi non-luoghi della rete nel quale le idee poi si concretizzano.  La caratteristica fondamentale del gruppo è proprio la sua eterogeneità: Carlo è uno dei migliori saxofonisti R&B, Funky e Fusion sulla piazza in Italia, io provengo da una formazione classica e suono principalmente musica contemporanea e improvvisazione d'avanguardia, Giancarlo proviene dal Jazz e può vantare collaborazioni di primo piano (come ad esempio quella con Mingus, Davide è un musicista estremamente eclettico e attualmente ha una predisposizione verso la musica etnica». Il primo Cd del gruppo porta la data del 2011 e venne registrato nell'Auditorium del Museo Etnografico di Quarna. In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà nel “salone d’onore” di Villa Marazza.c.p. 

«Giù le mani dal poliambulatorio»:

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia GRIGNASCO - Ridurre i servizi equivale ad avvicinarsi sempre più alla chiusura del Poliambulatorio. Per questo il sindaco Roberto Beatrice, sostenuto dalla cittadinanza, non ci sta e vuole fare di tutto per scongiurare che questa situazione possa verificarsi.Già richiesto un incontro appena dopo il termine del periodo di ferie: il primo cittadino Beatrice ha preso carta e penna e scritto all’Asl di Vercelli - che ha competenza sul territorio della Bassa Valsesia - chiedendo un incontro e spiegazioni: «Non si possono togliere di punto in bianco i servizi. Noi ci batteremo perché questo poliambulatorio (nella foto) venga mantenuto; auspico che possa tornare ad erogare servizi». Sino ad oggi chi si rivolgeva alla struttura di via Marconi poteva richiedere prestazioni quali analisi del sangue, consultare un dermatologo, un oculista, o ancora avere la possibilità di farsi fare un’iniezione o le cure con le acque termali di Tabiano: dopo la razionalizzazione rimarrà soltanto la possibilità delle analisi con apertura in una mezza giornata ogni settimana, il giovedì mattina. Pier Tomaso Garampazzi, medico conosciuto e stimato nella zona, oltre che assessore comunale all’Istruzione e all’assistenza è amareggiato: «Non ci è stato dato il minimo preavviso e così anche a medici e popolazione. Possibile che dalla direzione dell’Asl non si sia avvertito almeno il bisogno di una telefonata al Comune?».Il poliambulatorio è “un’istituzione” per il paese; era nato grazie alla Filatura. A volerlo erano stati dirigenti e dipendenti dello stabilimento e nei locali era altresì stato attivato un servizio di mutua interna; poi la struttura venne utilizzata anche per altri scopi. Il destino è ora affidato nei prossimi giorni all’incontro tra Amministrazione e Asl.Paolo Usellini

Al lido di Gozzano ora non manca più niente

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia GOZZANO - Ha riaperto a inizio agosto il bar-ristorante del lido di Gozzano. La spiaggia era ritornata accessibile al pubblico già dal primo luglio. Come noto la gestione dell'area è stata affidata tramite apposito bando a Paola Bertinotti, del ristorante Pinocchio di Borgomanero. "Siamo veramente soddisfatti - ci ha detto - i lavori per la ristrutturazione del locale sono stati svolti in tempi rapidissimi, 28 giorni esatti. Credevamo di aprire ormai a estate passata e invece eccoci qua. Abbiamo cominciato proponendo un pranzo con panini e piatti freddi e alla sera l'aperitivo a buffet e l'apericena su prenotazione. Entro poco tempo, appena ci daranno le autorizzazioni necessarie, partiremo anche con la cena vera e propria. Pensavamo che fosse una partenza un po' in sordina e invece già tanta gente è venuta e continua a venire da noi. La spiaggia poi è sempre gremita, specie in queste belle giornate". Proprio per quanto riguarda la spiaggia l'accesso all'area con i servizi (docce, spogliatoi) costa 6 euro, mentre se si vuole prendere ombrellone e lettino sono 15 euro (tariffe giornaliere). "Anche mio papà (lo chef Piero Bertinotti, ndr) è molto contento - aggiunge la signora Paola - per noi è una boccata di ossigeno, qui l'ambiente di lavoro è più rilassato, la clientela è senza dubbio diversa da quella del ristorante a cui siamo abituati". 

A Borgomanero il 3 settembre Lunga Notte

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia BORGOMANERO - Alle 16.30 di sabato 3 settembre si aprirà la Festa dell'Uva di Borgomanero. L'edizione 2016 è la 68a per questa immancabile manifestazione. Si comincia quindi con l'arrivo delle maschere dal piazzale della stazione e corteo sui corsi con la partecipazione dei rioni, del gruppo storico di Borgomanero e l'accompagnamento della Nuova Filarmonica Invoriese. In piazza Martiri poi l'apertura ufficiale della Festa con la consegna delle chiavi della città da parte del sindaco Anna Tinivella alla Sciora Togna e alla Carulena.  Dalle 19 poi il via alla Lunga Notte che fino a tarda serata animerà i corsi principali della città con eventi musicali, performance d'arte di strada, street tango e molto altro. I negozi rimarranno aperti per l'occasione. Durante la serata ci sarà tra l'altro l'elezione di Miss Lago Maggiore. E poi la Edison Band, Maria Olivero, Sara Fou, Nameless, Ku Da, Andrea Marchetti 4et, Divario, l'accademia di tango argentino Milongueando. La Festa proseguirà fino a domenica 11 settembre con tanti appuntamenti tra cui la tradizionale tapulonata in programma venerdì 9 lungo i corsi e naturalmente la grande sfilata dei carri (quest'anno ben 24) sabato 10 settembre dalle 20.30.  v.s.

Terremoto in centro Italia, il coordinamento della Protezione civile novarese pienamente operativo

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia NOVARA - Un terremoto di magnitudo 6.0 è avvenuto questa notte alle ore 3:36 tra le province di Rieti e Ascoli Piceno. L’epicentro è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV ad una profondità di 4 km. I comuni più colpiti e che si trovano entro 10 km dall’epicentro sono Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), più distanti ma comunque molto vicini e che hanno subito ingenti danni dalle scosse anche, tra gli altri,  Amatrice (RI), Cittareale (RI), Norcia (PG), Acquasanta Terme (AP). Almeno 23 le vittime accertate nel momento in cui si scrive, numerosi i feriti. “Vicini alle vittime del terremoto, solidarietà ai cittadini, grazie a chi sta soccorrendo”, è questo il messaggio del presidente della Provincia di Novara, Matteo Besozzi. A poche ore dal sisma, la macchina dei soccorsi che coinvolge anche il coordinamento della Protezione civile che fa capo alla Provincia è già pienamente operativa. “In queste ore sono molte le persone che chiamano per capire come portare aiuto: il personale infermieristico deve rivolgersi alla Croce Rossa di Novara; mentre altri volontari devono fare capo ad associazioni di Protezione civile riconosciute ed aver frequentato corsi. In questa fase evitate aiuti ‘fai da te’. Rilanciamo – prosegue Besozzi - anche l'appello dell'Avis per la donazione di sangue”. Intanto gli uomini del Coordinamento della protezione civile di Gattico sono già al lavoro per dare il proprio contributo alla Colonna mobile regionale per caricare i quaranta camion in partenza per le zone terremotate con tende e lettini. I primi aiuti e i primi volontari saranno sul posto già nelle prossime ore. Ricordiamo i numeri ufficiali per la gestione dell’emergenza il cui coordinamento è affidato alla sala operativa della Protezione Civile del Lazio: 840840 e  803555.  "Si deve innanzitutto capire come ripristinare la viabilità per raggiungere i paesi colpiti - ci ha spiegato il presidente del Gruppo Scorpion Novara Sandro Bertona - al momento la situazione è molto critica, molte strade sono inagibili e il rischio di frane molto alto. I nostri volontari, così come anche quelli della Croce Rossa e Croce di Sant'Andrea tra gli altri, sono comunque in stato di pre allerta e ci stiamo organizzando per portare il nostro sostegno appena ci verrà detto qualcosa dal Dipartimento di Roma". Su Facebook interviene anche il sindaco di Novara Alessandro Canelli: "Le notizie che arrivano dal centro Italia, con il terremoto devastante che nella notte ha portato morte e distruzione, sono a dir poco tragiche. Come amministrazione ci stiamo mobilitando per capire come poter dare il nostro aiuto e sostegno alle popolazioni colpite, nel mentre ci associamo al dolore delle famiglie delle vittime e condividiamo, di seguito, alcune informazioni utili. Vi invito a fare altrettanto. Sono attivi i numeri del contact center della Protezione Civile: 840840 e della sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803555. Tenete i wi-fi aperti, togliete le password in prossimità delle zone limitrofe a quella colpita. #porteaperte l'hashtag per segnalare l'ospitalità in casa per i colpiti". Valentina Sarmenghi

Un racconto (nel tempo) attraverso gli oggetti

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia AMENO - Ancora pochi giorni (fino al 28 agosto, orari: da giovedì a domenica 15/18.30, ingresso libero) per visitare la mostra allestita a Palazzo Tornielli “50 + ! Il grande gioco dell’industria” in occasione della dodicesima edizione di Studi Aperti. Mostra che al visitatore appare come un grande gioco dell’oca per visualizzare “una macchina del tempo, un racconto attraverso gli oggetti ritmato da invenzioni, intuizioni, azzardi nati dall’ingegno di capitani d’industria e poeti delle fabbriche, di visionari delle officine, entusiasmo delle maestranze”. Oggetti che appartengono alla storia industriale italiana, “che hanno plasmato l’immaginario collettivo di una nazione con innovazioni tecnologiche rapide, orgogliose e inattese. Sono grandi, piccoli, evidenti o nascosti, fissi o mobili, potenti, dolci, misteriosi e insospettabili”, realizzati con materiali antichi oppure nuovissimi, grigi, neri, colorati, morbidi oppure rigidi nelle loro strutture d’acciaio. Curata da Francesca Molteni per Museimpresa con il patrocinio di Assolombarda, l’esposizione propone immagini e notizie degli oggetti esposti leggibili su poster che seguono lo scorrere degli anni, dal 1733 al 2012. Gli oggetti sono stati segnalati da 50 Musei d’impresa, tutti aderenti all’associazione Museimpresa e che nel 2012 avevano risposto, sotto l’egida di Assolombarda e Confindustria, ad un invito della “Domenica del Sole 24 Ore” fornendo materiali grafici e schede di un oggetto ritenuto particolarmente significativo per la storia industriale italiana. Il risultato dell’indagine è confluito in questa mostra dove, a partire dalla spoletta volante, simbolo della rivoluzione industriale settecentesca, le immagini presentano oggetti noti che non sono solo nei musei ma che si trovano nelle nostre case come le bottiglie di Martini. Sicuramente non la bottiglia esposta con l’etichetta del 1868 che sostituiva la prima, datata 1864, ma quelle attualmente in commercio oppure le bottigliette del Camparisoda primo aperitivo italiano. Disegnate nel 1932 da un artista futurista, Fortunato Depero, la bottiglietta è un prodotto ultramoderno voluto da un imprenditore visionario, Davide Campari: forma geometrica conica che rende stabile l’oggetto, vetro smerigliato che aumenta la presa e permette di vedere la bibita rosso fuoco, nessuna etichetta ma il marchio a rilievo impresso nel vetro. Sempre nel 1932 Depero, che di questo prodotto impostò una delle prime campagne pubblicitarie italiane, aveva anche creato un prototipo del primo distributore automatico di Camparisoda. Gaspare Campari, padre di Davide e fondatore dell’azienda oggi nota in tutto il mondo, era nato a Cassolnovo e fra il 1856 e il 1861 aveva gestito un negozio di liquori proprio a Novara, in corso Porta Torino al numero 114. Impossibile riportare tutte le informazioni e le curiosità che i poster contengono. Ne sono state selezionate alcune che si riferiscono ad oggetti ritenuti interessanti, ma le scelte di chi andrà a visitare l’esposizione potranno essere molto diverse. Si citano, ad esempio, la creazione della Vespa, nata nel 1946 dalla matita di Corradino D’Ascanio per l’imprenditore Enrico Piaggio; la storia della rivoluzione nell’abbigliamento del tennis con l’azienda biellese a marchio Fila che nel 1974 vestiva il campione Björn Borg con una maglietta a righe e non più solo bianca; la creazione, nel 2002, del designer francese Philippe Starck della sedia “Louis Ghost”, interamente in policarbonato, per  Kartell, impresa fondata a Milano nel 1949 da Guido Castelli. Oppure la produzione, nel 1988, della caffettiera “La Cupola” disegnata dall’architetto Aldo Rossi per Alessi, direttamente ispirata alla Cupola antonelliana della Basilica di San Gaudenzio, emblema della nostra città. Che così entra nelle nostre case, in formato minimalista, per soddisfare esigenze quotidiane.  Emiliana Mongiat  

La Francigena e antiche tracce di spiritualità

| Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia Sin dal Medioevo anche Novarese, Cusio ed Ossola furono percorsi da una locale Via Francigena che collegava alle mete di pellegrinaggio classiche che conducevano da Roma al Nord Europa. Recentemente presentato (e destinatario di un contributo della Fondazione Cariplo pari a 250.000 euro), è entrato nel vivo il progetto “Sulle vie della storia. Verso una nuova dimensione culturale del Lago d’Orta” promosso dai Comuni di Gozzano, Briga Novarese e Soriso insieme all’Istituto per l'ambiente e l'educazione “Scholé Futuro” e alla cooperativa “Vedogiovane”. A luglio è stata proposta una due giorni che si è snodata tra i territori coinvolti per scoprirne le antiche tracce di spiritualità e di storia. Nel centro collinare di Soriso la visita alla chiesa di San Giacomo e alla raccolta dei paramenti sacri illustrati da Flavia Fiori; quindi al Santuario della Madonna della Gelata dove Fiorella Mattioli Carcano ha proposto la storia di questo luogo sacro su cui si era soffermata nel suo “Santuari a rèpit. Il rito del ‘ritorno alla vita’ o ‘doppia morte’”. Quindi, nella mattinata di domenica, il percorso a piedi per raggiungere, a Briga Novarese, l’Oratorio della Madonna del Motto (oggetto di recenti restauri) e la chiesa di San Colombano. Nel pomeriggio a Gozzano (capofila del progetto) lo storico Dorino Tuniz (membro con Maria Teresa Rossi Ferraris del comitato scientifico) ha condotto i presenti alla chiesa della Madonna della Neve e al complesso del “Castello”, luogo dell’antico castrum e sede della Basilica di San Giuliano e dell’antico palazzo vescovile; l’assessore alla Cultura Maria Luisa Gregori ha poi proposto la storia del palazzo del governo della cittadina, il “Ticial” (in piazza San Giuliano). Spiega il professor Tuniz che il progetto si propone di studiare «nei suoi molteplici aspetti geografici, culturali, religiosi, devozionali ed economici la grande Via Francigena che, dall’età medievale, costituisce l’asse portante delle comunicazioni del Novarese. Delle grandi vie che solcarono l’Europa del Medioevo una delle più importanti fu la Francigena, descritta nel secolo X dal vescovo Sigerico: univa Canterbury e il Mare del Nord a Roma. Chiamate con lo stesso nome numerose altre strade, perché la loro funzione viaria era analoga nel condurre dalle regioni d’oltralpe (la terra dei Franchi) i pellegrini a Roma o nel collegarsi con le grandi vie del Cammino di San Giacomo di Compostella. Tra queste rete vi è anche la “Francigena novarese”, la “Strata francisca” degli statuti medievali che conduceva a Momo, Gozzano e, attraverso la Riviera d’Orta, fino all’Ossola: è riconducibile ad un antico tracciato romano, la via Settimia, che da Tortona arrivava a Novara per proseguire verso il Cusio e raggiungere i valichi dell’Ossola e il Passo San Giacomo, del Gries e dell’Arbola che portavano alle regioni dell’Europa centrale. Lungo il percorso della Francigena sorsero villaggi, si svilupparono centri abitati, furono edificati ospizi e monasteri specializzati nell’assistenza. I pellegrini diedero origine a nuovi luoghi di culto, spesso mete di pellegrinaggi locali. La Francigena ha legato fra loro le comunità, ha agevolato i disegni dei poteri politici ed è stata veicolo di trasmissione e scambio di culture, aprendo il territorio novarese a una dimensione europea. Gozzano si trovava in una posizione strategica, all’incrocio mediano della Francigena con l’area di strada che collegava l’Alto Milanese con Cusio e Valsesia. Il suo castello, dal secolo XI, rappresentava il perno del sistema difensivo a sud del lago d’Orta, mentre la basilica che custodiva il corpo di San Giuliano divenne meta intensa di pellegrinaggi, favorita dai vescovi detentori della signoria sulla Riviera d’Orta che edificarono un palazzo, a lungo segno del loro potere. Dall’area di Gozzano partivano molte vie di pellegrinaggio: non solo all’isola di San Giulio, ma anche alla Madonna della Gelata di Soriso e a San Quirico del Monte Fenera; alla Madonna del Barro di Ameno, a San Tommaso, alla Madonna del Motto e a San Colombano di Briga; e infine la “peregrinatio” al Sacro Monte di Varallo lungo la strada della Colma». Secondo le ipotesi di lavoro il progetto prevede la partecipazione attiva di residenti e nuovi viaggiatori, generativa di scambi di esperienze che riecheggino antichi pellegrinaggi, tenendo conto, come era stato precisato in fase di presentazione, che il flusso globale annuale è pari a 330 milioni di pellegrini. Presto in distribuzione una mappa realizzata da Vittorio Castelli. All’evento erano presenti i sindaci Carla Biscuola (Gozzano), Chiara Barbieri (Briga) e Augusto Cavagnino (Soriso). Maria Antonietta Trupia
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