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lunedì, 11 dicembre 2017
Articolo di: venerdì, 12 agosto 2011, 1:15 m.

Bimbi Saharawi in visita a Orta San Giulio

Ospiti della perla del Cusio per un giorno

ORTA SAN GIULIO - “Un tessuto sociale invidiabile” ed un’organizzazione della popolazione che, pur vivendo dispersa tra territori occupati e campi profughi, possiede valori e grande dignità, attribuendo grande importanza ai bambini che, come racconta con passione Massimiliano Caligara (associazione “Gli Amici del Lago”), “quando intervengono, gli adulti si interrompono per ascoltarli”.

Nonostante la complessa situazione della loro terra (l’ex Sahara occidentale, passato, a causa della ricchezza delle risorse, dal dominio coloniale spagnolo all’occupazione marocchina, che fu contrastata, a metà degli anni Settanta, dal Fronte Polisario che proclamò l'indipendenza e la nascita della Repubblica Araba Saharawi Democratica) e l’assoluta precarietà delle condizioni di vita, i bambini del popolo Saharawi sono portatori di dialogo, amicizia e pace. Dal 1991 i conflitti armati sono terminati, ma nulla è cambiato per le sorti di questo popolo, il cui Governo è in esilio, in attesa di autodeterminarsi e di rientrare nel proprio territorio.

Un piccolo gruppo di bambini Saharawi (testimoni del dramma della loro gente e provenienti dalla dura realtà dei campi profughi, in cui vivono da decenni, tra la carenza di cibo e assoluta mancanza di luce ed acqua) sono ospiti, come avviene ormai da tempo, nel novarese, accompagnati da Mettu Moh Fadel. Quest’anno, per un giorno hanno visitato, la cittadina di Orta, l’Isola di S. Giulio e il Sacro Monte, accolti dal sindaco, Cesare Natale, e da alcuni esponenti del Consiglio dei ragazzi tra cui Soria Gasparini (sindaco junior), Anna Bertona, Debora Crevola e Dorotea Urani. Presenti anche Elisa Bazzica (già assessore provinciale alle Politiche sociali e sostenitore, da tempo, del progetto), il consigliere comunale Monica Sabaini e la presidente della Pro loco di Orta, Giuditta Manzetti.

Molto composti, seri, ma affettuosi anche nei nostri confronti, i bambini si interessano di quanto li circonda dimostrando una spiccata sensibilità. “Anche i grandi e gli anziani sono così – afferma Caligara, che ha già svolto due missioni nei campi profughi – e davvero avremmo molto da imparare. Noi cerchiamo di sostenerli (con un’alimentazione adeguata e, dove serve, con cure sanitarie, ndr), ma spesso siamo noi ad essere aiutati da loro”.

Il primo cittadino Natale, nel ringraziare Enti e associazioni coinvolte, ha detto: “Appena giunta la richiesta ci siamo attivati offrendo completa disponibilità, ma è stato il Consiglio dei ragazzi ad organizzare la visita”. Elisa Bazzica, nel ricordare l’avvio del progetto, anni fa, ha sottolineato l’entusiasmo dei bambini quando hanno scoperto l’acqua e il verde del Cusio e l’importanza, per il loro benessere, del periodo trascorso lontano dal deserto. La giovane Soria Gasperini ha aggiunto: ”Per loro deve essere una difficile situazione. Da parte nostra cerchiamo di capirli e aiutarli”. Tra i sostenitori dell’iniziativa di accoglienza (in svolgimento sino al 19 agosto) Provincia di Novara; Comuni di Novara, Meina, Castelletto Ticino; Auser di Novara, Borgomanero, Arona, Oleggio, Galliate, Castelletto; C.R.I. Associazione “Ghevio Silvera”.

Maria Antonietta Trupia

Articolo di: venerdì, 12 agosto 2011, 1:15 m.
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