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venerdì, 26 maggio 2017
Articolo di: domenica, 23 dicembre 2012, 10:04 m.

Pranzo di Natale di S. Egidio

Per oltre 1.700 persone

NOVARA – Un Natale dedicato a chi è meno fortunato, a chi è solo, ai poveri, agli anziani, ai malati, ai detenuti, ma anche a tante famiglie che, per ragioni diverse, sono costrette nella povertà e nel disagio.

E’ quanto farà la Comunità di Sant’Egidio, con il tradizionale pranzo di Natale rivolto ai poveri della città, a quelle persone che, altrimenti, vivrebbero il giorno più bello dell’anno da soli e nelle criticità del disagio. «Un pranzo in cui si evidenzia il valore della gratuità in tempo di crisi – commenta Daniela Sironi, responsabile della Comunità di S. Egidio – Un pranzo che non risolve la povertà, ma va anche detto che un Natale senza pranzo e regalo aumenta l’emarginazione. Ogni persona è un cuore e un’anima. Natale è la festa intorno a Gesù e ai suoi fratelli più piccoli, i poveri. E’ importante la risposta di solidarietà che abbiamo avuto da molti novaresi, che ci hanno dato una mano a organizzare e a curare i diversi aspetti legati al pranzo. Come già accade da qualche anno abbiamo avuto una mano significativa dai ristoratori, con i quali abbiamo allestito un menù tipo. Ci sarà chi preparerà i primi, chi i secondi, chi i contorni e così apparecchieremo per oltre 1.700 persone. Tra le novità il dono di alcuni macellai islamici, che forniranno carne trattata nel rispetto dei precetti religiosi musulmani. Così anche gli ospiti islamici avranno qualcosa a loro dedicato. La generosità della città è stata notevole. Chi non è stato toccato dalla crisi ha voluto aiutare. Lo definirei un senso di responsabilità di fronte alle difficoltà degli altri».

A rendere tutto possibile, un vero e proprio esercito di volontari: 280 coinvolti nel giorno di Natale e 700 che hanno offerto doni, cibo, denaro, che hanno cucinato e confezionato pacchi dono, addobbi o allestito le sale dei pranzi. I commensali saranno ospitati in molte sedi, non solo a Novara, ma anche a Borgomanero, Ameno, Orta, Carpignano Sesia e Casalbeltrame.

Il pranzo di Natale avrà un suo anticipo la sera della vigilia, quando alla mensa di via Dolores Bello 2 E ci sarà la Cena di Natale per 100 amici di strada. Il giorno di Natale, invece, le sedi dei pranzi saranno molte di più. La stessa mensa di via Dolores Bello ospiterà una sessantina di disabili e di malati. Altre location sono predisposte a S. Agabio, assolutamente nuove rispetto al passato: anziani e famiglie italiane saranno alla Pinetina di via Cervina, le famiglie immigrate pranzeranno nella palestra della media Bellini. A S. Andrea, l’asilo di via delle Rosette si aprirà per accogliere famiglie italiane e immigrate del quartiere; nella Sala teatro dell’Istituto S. Lorenzo dei Salesiani ci sarà il pranzo per gli studenti della Scuola d’italiano e le loro famiglie. Nella palestra della scuola Buscaglia si troveranno una trentina di famiglie immigrate in grave difficoltà. Altri pranzi a Casalbeltrame, alla Rsa Gli Aironi, a Carpignano (alla Casa Perego), a Borgomanero all’Opera Pia Curti e Casa Famiglia di S. Stefano, a Orta alla Casa Serena.
I volontari di S. Egidio saranno anche laddove non si può pranzare. Alla Rsa I Tigli consegna dei regali e concerto di Natale al pomeriggio, così anche al De Pagave. Nei giorni successivi al Natale, inoltre, continuano le iniziative con festa e consegna di regali all’istituto Don Orione di Ameno, al carcere di Vercelli, con i piccoli rom del campo di Agognate e con i detenuti del supercarcere di Novara.

Monica Curino


Articolo di: domenica, 23 dicembre 2012, 10:04 m.
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